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di Maria Rita Sciarrone
E’ fissata per il prossimo 9 dicembre la riapertura di parte del Palazzo Buonaccorsi. Ad annunciarlo alla stampa è stato proprio il sindaco Giorgio Meschini in una delle sale del Palazzo. Sono state, infatti, avviate le procedure di gara per l’allestimento dei nuovi Musei Civici per il primo lotto funzionale che ha previsto un costo di 665 mila euro a cui seguiranno due lotti successivi rispettivamente da 800 e 5550 mila euro.
Nello specifico, la prossima riapertura prevede la fruibilità del Museo della Carrozza che sarà allestito al piano seminterrato, del piano terra dove troveranno spazio la biglietteria e la sala accoglienza, assieme al cortile interno dove sarà possibile organizzare mostre e piccoli eventi musicali; e soprattutto sarà riconsegnata nel suo antico splendore la Galleria dell’Eneide con le sue preziose tele, il cui restauro è avvenuto per opera del “Laboratorio Mariani e Topa” di Macerata.
Il sindaco ha poi colto l’occasione per smorzare le polemiche dei giorni scorsi, frutto delle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’associazione Macerata Cultura Vittorio Zazzaretta. “Abbiamo sempre lavorato assieme, attraverso scelte condivise. Il recupero di Palazzo Buonaccorsi è anche merito dell’associazione, a cui va il mio ringraziamento".
La parola è poi passata all’assessore all’urbanistica Mauro Compagnucci che ha tenuto a sottolineare due aspetti: il primo riguarda il percorso delle tre piazze- Piazza Duomo, Piazza della Libertà e Piazza Vittorio Veneto - di cui il Palazzo Buonaccorsi è parte integrante. "In questo percorso - ha affermato Compagnucci - si concentra parte della storia di Macerata, una storia che va dal 1600 al 1799". Il secondo aspetto riguarda il museo della Carrozza, inteso non solo come esposizione delle carrozze, ma come un modo per scoprire l’entroterra Maceratese. Il riferimento è ad uno spazio multimediale che permetterà la simulazione del viaggio in carrozza. Prima di cedere il microfono alla dirigente del servizio cultura Alessandra Sfrappini, Compagnucci ha rivolto un ringraziamento a tutto il personale, per la qualità e la quantità del lavoro svolto, sperando che serva da stimolo per rispettare la data di apertura."Il sindaco ci ha messo dei tempi non da carrozza ma da fuori serie - ha sostenuto la Sfrappini - ma con un gruppo così motivato, contiamo di rispettare i tempi".
E’ stata, poi, la volta della presentazione di un video che racchiudeva immagini scattate dal Liberati e testi tratti da un libro di Dolores Prato, Giù la piazza non c’è nessuno. L’intervento conclusivo è di Gabriele Barucca- ispettore della Soprintendenza regionale dei beni culturali per Macerata - che ha annunciato la possibilità di una futura collaborazione tra il Palazzo Buonaccorsi, il Palazzo Pitti di Firenze e il Museo della Carrozza del Quirinale, i quali, ha spiegato Barucca, "vogliono aprire al pubblico le loro collezioni e questo rappresenterebbe un valore aggiunto per l’intera la città".
A testimonianza del lavoro svolto, l’incontro si è concluso con una visita a Palazzo e con gli occhi prettamente all’insù abbiamo gustato in anteprima i miracoli di un perfetto restauro.