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di Claudia Zavaglini
Anche questa estate riparte come di consueto la stagione di Teatro Classico Antico legata al Tau (Teatri Antichi Uniti). La rassegna è promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche - Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali, Amat, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Fermo, Provincia di Macerata, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Cupra Marittima, Comune di Falerone, Comune di Monte Rinaldo e Comune di Urbisaglia.
Il primo appuntamento è per il 12 luglio: a Cupra Marittima, il Castello di S. Andrea ospiterà Lisistrata di Aristofane, per la regia di Matteo Ripari. Si tratta di una rivisitazione della nota commedia aristofanesca, nella traduzione di Maria Paola Fumaioli, interpretata dagli studenti del Liceo Classico Leopardi di San Benedetto del Tronto in un connubio di classicità e nuova sensibilità.
All’Anfiteatro Romano di Urbisaglia il 19 luglio andrà in scena I cavalieri – Aristofane Cabaret, uno spettacolo di nuovo tratto da Aristofane e diretto da Mario Perrotta; sarà il regista stesso ad introdurre la commedia presso il Teatro Comunale di Urbisaglia (ore 18). Il 23 luglio sarà la volta di Massimo Venturiello che interpreterà La commedia dei gemelli, tratta dai Menaechmi di Plauto e diretta da Ted Keijser; l’introduzione allo spettacolo (Teatro Comunale di Urbisaglia, ore 18) sarà curata da Massimo Venturiello e dalla Dott.ssa Simona Tasso. Il 25 luglio, per la regia di Stefano Artissunch, verrà rappresentato Il sogno di Lisistrata. Archeo Cabaret, con Debora Caprioglio, Stefano Artissunch e Stefano Tosoni – lo spettacolo sarà presentato da Debora Caprioglio e Stefano Artissunch (Teatro Comunale di Urbisaglia, ore 18). La stagione di Urbisaglia si chiuderà il 7 agosto con il Pomeriggio al foro e l’ormai consueto Banchetto dell’antica Roma, con menù basato sulle ricette originali di Apicio.
Al Teatro Romano di Falerone andranno in scena il 25 luglio la Medea di Euripide per la regia di Maurizio Panici, tradotta e adattata da Michele di Martino e Maurizio Panici; il 28 luglio verrà invece rappresentato l’Anfitrione di Heinrich Von Kleist, per la regia di Giuseppe Pambieri.
Al Teatro Romano di Ascoli Piceno il 24 luglio tornerà La commedia dei gemelli diretta da Ted Keijer, mentre il 7 agosto verrà messa in scena La favola di Amore e Psiche, ridotta e adattata dal testo di Apuleio da Monica Guerritore ed Enrico Zaccheo.
Anche a Monte Rinaldo torna il classico: nell’area archeologica La Cuma il 6 agosto verrà rappresentato Troiane/Lisistrata, un dittico diretto da Antonio Mingarelli – che con Vocitinte è legato alla piattaforma per la nuova scena marchigiana, Matilde – e Marcella Favilla.
La stagione di teatro classico costituisce una ricchezza inestimabile per una “terra di teatri” come la nostra; tanto più questa stagione è un valore quanto più si è ancora disposti a “fidarsi dei classici” e a crederli contemporanei, come realmente sono. Se davvero un classico è un libro “che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” (Calvino), allora rileggere, tradurre, adattare, rappresentare i classici significa non smettere di interrogarli nei secoli, proprio perché nei secoli sempre potranno essere interrogati e sempre diranno cose nuove all’umanità che vorrà ascoltarli.