La foto del mese
Foto di Pixelmatica Macerata

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A Jesi prende il via la rassegna “Nu9ve sviste. Nove percorsi d’arte contemporanea”, che coinvolgerà la città in una staffetta di appuntamenti con le forme espressive del nostro tempo.
L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi e dai Musei Civici, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona, sarà davvero un salto nel “qui e ora”, considerando che nelle nove personali delle quali si compone il progetto esporranno altrettanti giovani artisti locali.
Settembre è stato il mese della mostra di Simona Bramati, la giovane pittrice di Castelplanio nota per aver partecipato alle collettive “Il Male, esercizi di pittura crudele” a Torino nel 2005 e in “Arte Italiana 1968-2007, Pittura” a Milano nel 2007, entrambe ideate e curate dal famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Nel mese di novembre si sta svolgendo il secondo evento del programma: una mostra di Giorgio Bartocci e Leonardo Fernandez, che dal 2004 collaborano sotto la sigla Atelier B. Prossimamente incontreremo Marta Mancini, Matteo Giacchella, Corrado Caimmi, Alessio Pacci, Lorenzo Mariani, Gianluca Mainiero, Roberta Conti, i quali ci accompagneranno in questa rassegna fino a giugno 2009.
Per ogni artista sarà realizzata una piccola pubblicazione con immagini e testo critico, da inserire in una cartella ad anelli che fungerà da catalogo. Come filo conduttore per accompagnare i visitatori durante la rassegna è stata scelta la distribuzione di un metro con sopra il timbro della mostra: presentandone almeno sette si riceverà in omaggio un volume d’arte contemporanea.
Ogni esposizione sarà caratterizzata da un’impronta particolare: murales, video arte, installazioni, pittura su tela, disegni sono le forme utilizzate dai giovani artisti, secondo il linguaggio ad ognuno più congeniale.
Simona Cardinali, elaboratrice del progetto e curatrice della sezione d’arte contemporanea della Pinacoteca Civica jesina, scrive infatti nella presentazione del catalogo che la selezione dei nove giovani è stata operata tenendo conto dei linguaggi espressivi dell’attuale mondo dell’arte e “della parcellizzazione degli intenti artistici il cui minimo comun denominatore è la necessità di un confronto critico con il reale”.
La rassegna si propone di offrire alla creatività giovanile occasioni di visibilità e di sviluppare un circuito culturale intorno ai talenti presenti nel territorio.
Critici, curatori e tutti coloro che visiteranno le mostre potranno, la prossima estate, trarre il bilancio artistico di questa iniziativa, ma fin da ora compaiono elementi da mettere in attivo: di certo l’aver dato davvero spazio ai giovani, concretamente e fisicamente, concedendo spazi e risorse e non solo intenti o parole, e l’aver scommesso sui talenti locali non in modo provincialista, ma per dare visibilità ad una realtà dinamica e pulsante che, anche nelle nostre zone, spinge per emergere.