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di Andrea Accattoli
Nei giorni scorsi il Comune di Tolentino ha ospitato, nell’accogliente cornice di Piazza della Libertà, una serata dedicata ad uno dei propri concittadini più celebri: il regista Mario Mattoli.
Durante la serata sono state ripercorse le tappe del cinema italiano del secolo scorso attraverso le pellicole di questo straordinario interprete della realtà italiana novecentesca; le sue opere spaziano dal cinema degli Anni ’30 fino al cinema mitologico e ai drammi romantici, per culminare nella commedia all’italiana degli anni post bellici, dove Mattoli ha collaborato con artisti del calibro di Totò ed Erminio Macario.
Il titolo della rassegna, “Miseria e nobiltà”, riprende il nome di una delle sue pellicole più celebri, nel cui cast parteciparono Totò e altri interpreti della scuola cinematografica napoletana: è forse l’opera più rappresentativa del regista, in particolare per i contenuti tipici della commedia cinematografica, nel quale la povera realtà del Dopoguerra italiano si intrecciava con i valori autentici dei soggetti rappresentati, il tutto per caratterizzare una realtà sociale in enorme fermento. L’abilità del regista è proprio in questo esasperato realismo visto in chiave talvolta umoristica ed altre volte drammatica, per raccontare non una storia veritiera, ma la vera e propria vita vissuta alcune generazioni orsono. La serata, che si è avvalsa della direzione artistica di Maurizio Costanzo, è stata un omaggio all’eredità di questo artista, poco e ingiustamente osannato dalla critica cinematografica, nonostante i suoi indiscussi successi: alla proiezione del film “Miseria e nobiltà”, è seguito un dibattito al quale hanno partecipato, tra gli altri, la figlia del regista Marina Mattioli e il critico cinematografico Oreste De Fornari.