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Macerata tra arte e performance

19-05-2009

di Maria Carmela de Dato

Nel corso dell’anno della Creatività e dell’innovazione, l’Accademia delle Belle arti di Macerata è stata la promotrice del workshop internazionale d’arte e performance Long Live Romance.

Venti ragazzi provenienti dalle Accademia delle Belle Arti di tutto il mondo - tra cui dieci italiani di Milano, Bologna e Macerata - sono stati i protagonisti di un esperienza formativa sulle arti visive e performance, che li ha visti mettersi a confronto con le lezioni, pratiche e teoriche, di artisti d’arte contemporanea di fama internazionale come: Roy Athey, Alexsandro Palombo, Francesca Alfano Miglietti, Jan Wagner, Darrel Alvarez, Doreen Uhlig, David Rickard, Suka off, Olga&Suncica, Martina Bako, Giampaolo Abbondio ed Eugenio Viola.

Ideato e diretto dall’artista Franco B, i ragazzi sono stati impegnati in una full-immersion iniziata il 29 aprile che terminerà il 16 maggio. “Il workshop - ci racconta il curatore Franco B - nasce dell’idea di voler trasmettere ai giovani che in un mondo, come quello attuale, sempre più cinico in cui il pessimismo diventa sempre più imperante si può ancora vedere e credere nel romanticismo e nell’ottimismo”.

Diciotto giorni di sperimentazione artistica che hanno visto nell’immagine del Tempo e dello Spazio, sia interno che esterno, il filo conduttore di questa esperienza cosmopolita innovativa e sperimentale. “L’arte necessita di essere insegnata, non c’è una divisione delle arti come spesso si è portati a pensare - continua a raccontarci Franco B -. Nei miei workshop si può partire dal teatro per poi attraversare la scrittura, incrociare l’architettura, il disegno per approdare poi alla scultura ad esempio. La crescita nell’arte non termina mai. L’artista vero lo è sempre. Egli cresce nel pubblico e per farlo deve tenere sempre aperte le porte interne. Questi ragazzi si sono fidati di me ed io ho potuto investire in loro. Quello che do ai miei ragazzi è invisibile, impercettibile, ognuno prende qualcosa, ma solo perché ho una maggiore esperienza, data l’età. Io in cambio attingo alla loro energia, che per me è linfa vitale”.

L’Accademia delle Belle Arti, luogo deputato alla sperimentazione e ricerca per eccellenza, grazie al continuo confronto e al clima creatosi con questo seminario, è riuscita far nascere possibili collaborazioni artistiche fra gli stessi ragazzi e l’artista Franco B.

Sono riuscita a far emergere le mie motivazioni deboli. Sono venute fuori le mie crepe interne ed ora so dove devo lavorare e indirizzare le mie forze. Il seminario mi ha permesso il confronto tra i compagni stranieri sui differenti mezzi che si hanno a disposizione per esprimerci”, dice Mariangela, specializzata a Milano in performance ed installazione.

Il workshop - racconta Claudio, stilista e studente dell’Accademia di Macerata - ci è servito per capire dove risiedono le nostre debolezze. Franco B ha lavorato su ognuno di noi e sui nostri limiti consentendoci una continua analisi sia individuale che con il gruppo.”

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