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L'Accademia del cinema riapre a settembre

27-08-2010

di Ilenia Paciaroni

Ha studiato con Bernard Miller, Shelley Mitchell, Daniele Falleri e Adriana Sabbatini, ha recitato in fiction importanti come “Carabinieri” e “La Squadra” e può vantare partecipazioni significative in qualità di doppiatore, Giovanni Fiorani dirige da diversi anni la Libera Accademica Cinematografica di Macerata.

Quali corsi offre la Libera Accademia Cinematografica?
A settembre riapriremo le iscrizioni dei corsi di recitazione cinematografica, dizione e sceneggiatura. Quest’ultimo corso è nato nel 2009 e l’insegnante è Valentina Capecci.

Quale metodo utilizza per “entrare nella parte” e come docente di recitazione?
Utilizzo il metodo Strasberg dell’Actor Studio con influssi del metodo Meisner, che è più attuale, e del metodo di Uta Hagen. Nel corso delle lezioni lavoriamo su testi tratti da film e da fiction, non su copioni teatrali. La recitazione è così più spontanea, meno amplificata e minimalista ed è necessario concentrarsi anche sui micromovimenti e sulle microespressioni. Ci esercitiamo sempre davanti alla telecamera, nel tentativo di rimuovere i difetti che possono derivare da una preparazione di tipo teatrale e dalle abitudini legate alle persone che frequentiamo quotidianamente.

Può parlarci del cortometraggio che il regista Alexis Sweet ha da poco girato a Treia e in cui la Libera Accademica Cinematografica è stata coinvolta?
Il titolo del cortometraggio è “La seconda occasione”. È stato girato a Treia e dintorni e si tratta di una storia di vita quotidiana: mentre un padre di famiglia passeggia con il cane, vede una figura in lontananza, un mimo, che ha intenzione di suicidarsi. Il cortometraggio è costituito complessivamente da circa quattordici scene della durata complessiva di nove minuti. Ci sono solo cartelli, perché è un film muto e costituisce il primo saggio dei ragazzi del laboratorio di sceneggiatura.
Per quanto riguarda la scelta degli attori, il casting è stato fatto a Macerata e a Treia. In particolare io interpreto il ruolo del mimo e Barbara Salvucci è la protagonista. Hanno partecipato inoltre l’attore Mario Cordova, che è anche la voce di Richard Gere, e Gaetano Ronica, che ha già lavoratore con Giuseppe Tornatore. Alcuni allievi della Scuola compaiono in ruoli secondari.
Ora il cortometraggio è al montaggio e, se possibile, sarà proposto al Festival del Cinema di Venezia, per essere poi proiettato in altre rassegne, anche se la prima presentazione dovrebbe aver luogo a Treia.

Quali sono i progetti in cantiere?
In cantiere c’è la creazione di una scuola di doppiaggio a Macerata, ma è un progetto ancora in stato embrionale.
Proponiamo frequentemente stage aperti anche a chi non è iscritto all’Accademia. Ad esempio il 24 e il 25 luglio si è svolto un workshop di preparazione al provino dell’attore con la Casting Director Chiara Meloni e a giugno, invece, abbiamo organizzato un master di doppiaggio per attori con Angelo Maggi, che è ad esempio la voce di Tom Hanks.
Per quel che mi riguarda ho ottenuto da poco un piccolo ruolo ne “I delitti del cuoco”.
Alcuni allievi dell’Accademia, inoltre, stanno facendo i primi passi, così Daniela Sagripanti di Civitanova Marche è stata scelta per interpretare una piccola parte ne “Il commissario Manara 2”, Giorgio Montanini collabora con l’agenzia Luk e un ragazzo di circa tredici anni con l’agenzia Planet di Roma.

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