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La figura e il ricordo di Ettore Gallo

16-02-2008

di Giorgio Maccaglia

L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Vicenza, ha istituito per l’anno 2008 il premio “Ettore Gallo”, riservato ad un’opera di diritto. Ma chi era costui? Non certo Carneade.La risposta va ricercata nella biografia puntualmente documentata dal sito (www.istrevi.it) dell’Istituto. Nato a Napoli il 3 gennaio del 1914, Ettore Gallo visse la sua infanzia in Veneto a Villafranca veronese dove frequentò le elementari e il ginnasio. Conseguì la laurea in giurisprudenza e in Scienze politiche. La sua fu un’esistenza a rischio, come testimoniano la cattura, la prigionia nel Palazzo Giusti di Padova e la tortura subite. Duplice la sua esperienza di combattente e giurista. Quale combattente, partecipò alla seconda guerra mondiale in Africa Settentrionale e fu uno tra i fondatori del Cln vicentino durante la Resistenza.
Come giurista, invece, indossò la toga di magistrato e di avvocato, ma si dedicò anche agli studi scientifici e all’attività accademica come docente universitario. Fu ispirato da un rigoroso garantismo e dalla difesa della legalità che ne fecero una sorta di precursore di quel disegno di un nuovo modello di rito penale, caratterizzato dall’idea di più estese garanzie processuali. Tra i suoi prestigiosi incarichi fu membro del Consiglio Superiore della Magistratura, di cui presiedette, successivamente, la Prima Commissione Referente e la Sezione disciplinare, e nel 1982 giudice della Corte Costituzionale, di cui venne eletto all’unanimità presidente nel 1991. Ha fatto anche parte della Commissione Ministeriale per la stesura del primo progetto del nuovo Codice Penale sulla base della Legge delega del 1974. La sua scomparsa è avvenuta a Roma il 28 giugno 2001.

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