La foto del mese
Foto di Pixelmatica Macerata

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di Maria Rita Sciarrone
E’ toccato a Giorgio Marangoni, docente di pedagogia e didattiche dell’arte, procedere con la laudatio all’illustratore Roberto Innocenti, al quale l'Accademia di Belle Arti di Macerata ha assegnato il Premio Svoboda al talento artistico e creativo, titolo di accademico Honoris Causa. Marangoni ha ricordato il premio Andersen (Nobel per la letteratura per ragazzi) assegnato al maestro nel 2008 con questa motivazione: “La capacità di rappresentare in modo formidabile vari generi. Le sue storie di guerra, e in modo specifico la sua rappresentazione dell’Olocausto, invitando i giovani a riflettere sui seri problemi del mondo. Il potere narrativo delle sue immagini è impareggiabile”.
Considerato uno dei trenta illustratori più importanti al mondo e tra i migliori che abbiamo in Italia, Innocenti ha ricevuto questo premio in un misto di emozione e stupore e ci dice come “ciò che ho sempre capito nel fare questo mestiere è che l’importante sia raccontare, come fa un regista”.
Nella sua lectio magistralis ha parlato dei lavori a cui è maggiormente affezionato Rosa Bianca e La storia di Erika. Parlando del primo libro, Innocenti ha raccontato che la pubblicazione è avvenuta per opera di una casa editrice straniera. "Questo mi ha fatto capire un’altra cosa: il rapporto con la mia patria e la consapevolezza che la libertà veniva dall’estero. L’ho capito durante la seconda guerra mondiale e l’ho capito con la pubblicazione di questo libro che in Italia - pur suscitando interesse - non lo voleva nessuno".
La storia di Erika invece è una storia vera, i cui protagonisti sono Ebrei morti in campi di concentramento: “Ma mi sembrava una violazione fotografare i deportati e così ho lasciato parlare gli oggetti: il cemento, il ferro e un cielo grigio". Due testi diversi dalle illustrazioni delle Avventure di Pinocchio - opera anch’essa del maestro – perché, come ha affermato Marangoni, “non tutti i testi di Innocenti iniziano con C’era una volta, ma la potenza della comunicazione e il desiderio di raccontare ci danno la possibilità di fare un giro nel suo mondo".