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Il triangolo virtuoso del libro

07-11-2008

di Diego Cacchiarelli

Pochi sanno che Emanuele Zippilli e il suo Bookerang abitano a Macerata. Bookerang (www.bookerang.it) è un sito web ma prima di tutto è un'idea geniale dedicata al mondo del libro sia esso identificato con l lettore, l'editore o il venditore. Cittàteneo lo ha intervistato per saperne di più; seguiteci con attenzione per l'idea merita davvero...

Bookerang... che cos’è un Bookerang?
E' la combinazione delle parole book e boomerang e sta a indicare un libro desiderato, che, ‘lanciato’ in rete, torna indietro, come un boomerang, sotto forma di regalo gradito. L’utente booKerang, nello scegliere un titolo, letto o desiderato, lo lancia lungo una traiettoria che tocca i tre vertici di uno schema triangolare formato dagli editori, in cerca di occasioni di promozione, dai librai, che così possono meglio aggiornare i loro scaffali, e, non ultimi, dai lettori stessi.
Nella sostanza BooKerang è un social network per lettori e librai che promuove la lettura e l’abitudine ad acquistare in libreria attraverso la condivisione dei libri letti, dei libri che si desidera comprare o di quelli che si vorrebbe ricevere in regalo. In analogia ad altri book social network, booKerang risponde a due esigenze specifiche degli appassionati di lettura: "Ho letto un libro bellissimo e dovete saperlo" (costruzione di una biblioteca personale); "Vorrei leggere questi libri" (wishlist, lista dei desideri).
A differenza dei modelli esistenti in rete, booKerang si propone come un social network che connette una comunità virtuale di lettori a strutture reali presenti sul territorio, le librerie in primis. Per far ciò punta sul meccanismo delle “liste dei desideri”. Il funzionamento è semplice: sul sito è possibile creare una lista personale di libri desiderati, ovvero un promemoria di ciò che si vorrebbe leggere. Le librerie aderenti a booKerang possono consultare le liste e suggerire ai propri clienti un titolo da regalare/acquistare.

Ci puoi spiegare con maggior dettaglio come funziona questa sorta di triangolo virtuoso?
Mettere in rete editori, lettori e librai significa rendere il mercato libraio più duttile, capace di adattarsi alle reali esigenze dei lettori dando visibilità ad un’offerta editoriale ampia a tutto vantaggio di un maggiore pluralismo editoriale. C’è infatti in progetto la creazione di un account attraverso il quale l'editore potrà gestire in autonomia la promozione dei propri prodotti: l'editore potrà selezionare l'utenza in base alla località, all’età e ai gusti letterari per poi comunicare loro (ad esempio al fianco della lista desideri) promozioni, nuove uscite etc.
Faccio un esempio: un piccolo editore ligure pubblica l’opera prima di un ‘nuovo’ Calvino. Decide di promuoverla attraverso booKerang presso i lettori che hanno già letto “Il barone rampante” e che, quindi, sono potenzialmente interessati al novello autore, magari diversificando la forma di promozione per fasce di età. Una promozione economica verso pochi lettori, ma buoni. A questo punto un libraio della più remota provincia italiana, vedendo che alcuni dei suoi clienti sono incuriositi dalla novità editoriale tanto da inserirlo nelle loro liste desideri, decide di ordinarne qualche copia, lo espone sui suoi scaffali e lo comunica ai clienti stessi. E così il libro-bookerang può concludere la sua virtuosa traiettoria arrivando nella biblioteca personale di chi lo desidera. Certo è vero che un nuovo Calvino emergerebbe comunque, anche oggi. Ma è altresì vero che con booKerang ogni prodotto editoriale in cerca di visibilità può confrontarsi direttamente con i gusti dei lettori e con i librai.

Lettori, librai ed editori. Chi ha dimostrato maggiore interesse all'uso del tuo strumento?
Per il momento ci stiamo rivolgendo soprattutto ai lettori e ai librai. I lettori, circa un migliaio per ora, ci seguono con attenzione e sono prolifici di suggerimenti su come sviluppare il sito. I librai sono interessati alla possibilità di poter consultare le liste regalo, oltre all’opportunità di avere un canale di comunicazione diretto con una comunità di lettori on-line. Presto ci rivolgeremo direttamente anche agli editori nei modi già detti, a cominciare dalla fiera della piccola e media editoria di Roma, Piulibripiuliberi, il prossimo dicembre, con un primo gruppo di editori disponibili a sperimentare l’account editore.

Quale valore aggiunto potrebbero ricavarne i piccoli e medi editori?
L’utilità di booKerang per i medi e piccoli editori italiani sta nella connessione tra lettori e librai: le 1800 librerie presenti sul territorio sono terminali essenziali alle vendite dei libri in Italia (l’e-commerce è al 4%), dove sono attive oltre 5000 case editrici. Questi due numeri, da soli, danno misura dell’imbuto distributivo che si trovano ad affrontare gli editori. A ciò si aggiunge una struttura della distribuzione in mano a pochi soggetti che hanno facile gioco ad occupare tutti gli scaffali disponibili. Infine, il prodotto libro in Italia non può contare su forme di promozione efficaci, tutte troppo onerose a fronte degli esigui margini di profitto preventivabili. Soltanto i grandi editori possono permettersi di utilizzare i media tradizionali, a volte di proprietà dello stesso gruppo editoriale. In questo quadro booKerang rappresenta una valida ed efficace alternativa per i piccoli e medi editori.

A Macerata e dintorni quali librerie hanno aderito all'iniziativa? E lontano da Macerata? Quanto puntate sulle librerie on-line e quanto invece su quelle sul territorio?
Per il momento le librerie aderenti in provincia di Macerata sono quattro: Bottega del Libro di Macerata, La bottega del libro di Tolentino, Binario Zero di San Severino Marche, Libreria il gatto con gli stivali di Porto Sant’Elpidio.
In totale le librerie aderenti sul territorio nazionale sono circa 60 e sono quasi tutte librerie indipendenti. In effetti il libraio tipo di booKerang è un libraio indipendente con una libreria fortemente radicata sul territorio e una conoscenza dettagliata della propria clientela.

Bookerang e l'università; potenzialmente qualcosa di interessante, visto l'alto consumo di libri da parte degli studenti. Alla prova dei fatti, cosa se ne ricava?
Credo che lo studente universitario possa trovare interessante uno strumento come booKerang per tenere memoria di tutte le letture che si fanno in un periodo così decisivo per la propria formazione e per potersi confrontare con altri lettori. Inoltre, non è da escludere anche un utilizzo didattico attraverso, ad esempio, la creazione di gruppi di discussione tematici (da implementare sul sito).

Bookerang ha raggiunto il suo pieno sviluppo in termini di cose da fare o ci sono progetti per allargare servizi ed iniziative?
BooKerang è solo all’inizio e sul piano dello sviluppo sono previste interessanti novità per i lettori, nuove funzionalità per i librai e, come detto, il coinvolgimento più diretto degli editori interessati a promuovere i loro cataloghi. Tutte iniziative che verranno presto realizzate e comunicate sul nostro blog.

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