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Il poliziotto nel fumetto

05-08-2010

di Giorgio Maccaglia

Sempre nella parte seconda del volume, “In nome della legge”, l’autore (Alberto Pellegrino) esamina anche l’aspetto del tutore della legge nella storia del fumetto.

La figura del poliziotto coraggioso, infallibile, praticamente invincibile nasce nel fumetto statunitense e la sua comparsa coincide con la lotta al gangsterismo collegata al clima delle grandi metropoli americane. Nel 1931 fa la sua apparizione Dick Tracy nato dal forte disegno di tipo espressionistico di Chester Gould. In Italia siamo molto lontani dall’apparizione del fumetto poliziesco, anche se (nonostante) le origini del comic (racconto a fumetti) italiano si facciano coincidere con l’uscita del “ Corriere dei piccoli” che compare nelle edicole nel 1908. Esiste tuttavia un precedente, costituito da un supplemento culturale che esce puntualmente ogni settimana “L’Avanti della Domenica”. Fondato a Firenze da Alfredo Angiolini, il periodico viene trasferito a Roma, la cui direzione è affidata a Vittorio Piva , il quale chiama intorno a sé illustratori di grande talento come Gabriele Galantara, Carlo Fontana e fa diventare la pubblicazione uno dei settimanali illustrati più importanti del primo Novecento.

Sulla scena del fumetto il primo piano è  tutto per il celeberrimo “Signor Bonaventura”, inventato da Sergio Tofano, attore, disegnatore, narratore e commediografo. Il personaggio più famoso ed amato del fumetto italiano, nato nel 1917, rimasto ancora oggi nell’immaginario collettivo con quei versetti con cui iniziavano tutte le sue storie: “Qui comincia la sventura , del signor Bonaventura”. Un eroe sempre coinvolto in imbarazzanti avventure, che però riesce a trionfare, risolvendo casi complicati e che a volte viene aiutato dalle Guardie di Pubblica Sicurezza nella cattura di qualche criminale.

Il primo e unico eroe del fumetto poliziesco italiano è il Commissario Eugenio Spada della Criminalpol che compare nel 1970 sulle pagine del settimanale cattolico “Il Giornalino”.
E’ un personaggio che, nato dalla fantasia di un grande disegnatore come Gianni De luca, riesce ad unire una profonda umanità al fiuto del “segugio” di razza, affrontando il problema della moderna criminalità urbana con coraggio, ma anche usando le armi della psicologia e del buon senso.

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