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Google, il museo in una stanza

28-04-2011

di Federica Senigagliesi

Il museo in una stanza: è proprio il caso di dirlo. Sì, perché da oggi, grazie alla tecnologia Street View, Google rende possibile quello che fino a poco tempo fa sembrava impensabile: passeggiare dentro i più celebri musei del mondo restando a casa davanti al nostro pc. Il progetto si chiamata Google Art e nasce dalla collaborazione con 17 musei d'arte ( dal Moma di New York, all'Hermitage di Mosca, alla National Gallery di Londra) che hanno aperto al web le loro prestigiose collezioni: migliaia di immagini ad altissima risoluzione sono consultabili nel sito www.googleartproject.com.

Le opere, selezionate direttamente da ciascun museo, sono state fotografate con la tecnologia gigapixel (vale a dire 7 miliardi di pixel per immagine!) che permette di rendere visibili anche quei dettagli che nemmeno l'occhio umano naturalmente riuscirebbe a cogliere. È così possibile distinguere ogni singola pennellata di un Monet o la tridimensionalità del colore sulla tela di un Van Gogh. È inoltre possibile fare un tour virtuale all'interno delle gallerie usando i cursori del mouse o creare una collezione personale salvando singole porzioni di immagine, per ciascuna delle oltre mille opere presenti.
Ogni museo e ogni opera d'arte sono accompagnati da schede informative redatte dagli esperti che lavorano all'interno degli stessi musei, per garantire al massimo professionalità ed esperienza. I riquadri informativi permettono anche di trovare altre opere dello stesso artista o di vedere su YouTube i video ad esso correlati.

Fa parte del progetto anche un museo italiano, la Galleria degli Uffizi di Firenze, che offre alla libera fruizione dipinti dal Duecento fino ai nostri giorni. L'augurio è quello che altri musei d'Italia entrino a far parte di questo interessante ed innovativo progetto multimediale.

Il sito è al momento solo in lingua inglese ma è comunque di facile navigazione. Dalla home page si seleziona il museo da visitare e poi si sceglie se vedere la carrellata delle singole opere o se esplorare il museo attraverso la passeggiata virtuale. In entrambi i casi, la sensazione del contatto diretto con le opere e lo spazio sono talmente veritieri che sembra davvero di essere fisicamente dentro il museo, completamente immersi nello stupore dell'arte. Il bello di Google Art è proprio questo: rendere l'arte più vicina a noi – a portata di mouse, verrebbe da dire - consentendoci di vedere, come fosse dal vero, alcuni tra i capolavori artistici di tutti i tempi, magari difficilmente fruibili se non altro per la distanza geografica.
Cliccando invece su “ Learn more” si apre la “ Visitor guide” dove c'è un video-tutorial che spiega come muoversi all'interno del sito. L'altro video presente illustra invece il “Behind the scenes” del progetto: fase dopo fase, è documentato il sofisticato e complesso lavoro di “virtualizzazione” delle opere selezionate.

Google Art è insomma un progetto unico nel suo genere, non soltanto per l'alta tecnologia applicata, ma anche perché racchiude in sé il senso più alto cui l'Arte aspira: essere per tutti accessibile e gratuita.

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