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Giovanni Block vince Musicultura 2009

30-06-2009

di Francesco Barbabella

La serata finale del Musicultura Festival ha decretato come vincitore assoluto il cantautore napoletano Giovanni Block. La sua canzone in concorso, “L’aquilone”, ha conquistato il pubblico dell’Arena Sferisterio di Macerata, che ha fatto registrare il tutto esaurito per questa ventesima edizione del Festival.

La serata conclusiva è cominciata con le esibizioni dei quattro finalisti, introdotti dal presentatore Fabrizio Frizzi. A calcare per prima il palco è stata Naif, la quale ha fatto il suo stravagante ingresso indossando una tuta da astronauta, accompagnata dalle note del “Così parlò Zarathustra” di Richard Strauss. È stata lei, con il pop elettronico di “Io sono il mare”, ad accendere la lunga notte di Musicultura. A seguire, la provocatoria ballata “Studiare, lavoro, pensione e poi muoio” di Jacopo Ratini, che descrive in modo ironico le fasi della vita dell’uomo moderno.
Terzo autore ad esibirsi è stato Giovanni Block, accompagnato da un quartetto d’archi e dalle atmosfere rarefatte de “L’aquilone”, già vincitore nella seconda serata delle finali del Premio UniMarche per il miglior testo. È però Carmine Torchia, con il suo pezzo “Quest’amore”, ad avere sbancato i premi speciali: a lui sono andati sia il Premio Siae per la migliore musica che quello Afi per la migliore interpretazione e progetto discografico.

Dopo le esibizioni dei finalisti, è toccato agli ospiti il compito di condurre il pubblico fino alla fine della manifestazione. Sergio Zavoli, giornalista e presidente della Commissione di vigilanza della Rai, ha recitato alcune sue poesie prima di essere affiancato dal regista Ettore Scola: i due hanno intrattenuto una discussione su cinema, musica e letteratura, incalzati dal presentatore Fabrizio Frizzi.

L’ingresso di Cristiano De Andrè è stato uno dei momenti più caldi della serata: il pubblico si è stretto intorno al ricordo di Fabrizio De Andrè, di cui ricorre il decennale della morte: proprio il cantautore genovese fu il primo firmatario per la costituzione del Festival. Protagonisti apprezzati sono stati anche Matthew Lee, con il suo show al piano a ritmo di rock ‘n’ roll, e la cantante Alice, la quale ha stregato lo Sferisterio con il solo supporto di un pianoforte.

I più acclamati, però, non potevano essere che i PFM: dopo alcune cover di Fabrizio De Andrè (tra cui un duetto con il figlio Cristiano), il gruppo rock italiano ha proposto i classici “Impressioni di settembre” e “Celebration”, riscaldando a dovere il pubblico maceratese prima del gran finale.

L’ultimo atto della serata è stato riservato alla premiazione del vincitore assoluto del Musicultura Festival 2009, indicato dagli spettatori dello Sferisterio e dagli ascoltatori di Radio 1. Giovanni Block vince e non perde l’occasione per far notare che la sua canzone è “strutturalmente priva di ritornello”: forse si può passare una bella estate anche senza tormentoni o brani musicali usa e getta. Magari promuovendo la musica d’autore. Un obiettivo a cui Musicultura ha dedicato vent’anni di vita.

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