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Gaudeamus con il Concerto di primavera

04-06-2009

di Maria Carmela de Dato

Con il Concerto di Primavera, previsto questa sera nel’aula A della Facoltà di Lettere e Filosofia alle ore 21.00, ha termine l’attività canora del coro dell’Università di Macerata prevista per quest’anno. Diversi gli eventi che hanno visto, o meglio, sentito il coro coinvolto: dalle lauree Honoris causae, alla festa del Laureato, alle due tourneè in Sicilia e a Parma. Quest’ultime hanno confermato collaborazioni di vecchia data, è il caso dell’orchestra dell’Eursu dell’Università di Catania, e create delle nuove nel caso dell’Università degli Studi di Parma.

Il concerto, che spazierà dal repertorio sacro a quello profano, dai gospel e gli spiritual alla musica polifonica cinquecentesca e a quella popolare, sarà un’ ottima occasione per “giocare in casa” e farsi ascoltare dal pubblico maceratese, e chissà che qualcuno non decida di unirsi al gruppo per l’anno prossimo.

Da sempre diretto dal maestro Aldo Cicconofri, alla formazione di quest’ anno hanno partecipato, oltre ai numerosi studenti provenienti da tutte le Facoltà dell’Ateneo maceratese, numerosi studenti Erasmus provenienti dalla Lettonia, Polonia, Austria, Grecia ed Australia.

La necessità di inserire gli studenti universitari italiani e stranieri nella vita culturale di Macerata, la possibilità di favorire ed incentivare i rapporti umani e sociali, nonché di instaurare relazioni di reciproca collaborazione con gruppi corali e strumentali d’Atenei di altre nazioni sono stati gli obiettivi che hanno motivato la nascita del coro.

Il coro rappresenta un’occasione di aggregazione, di socializzazione, di scambio, anche culturale. Una possibilità per confrontarsi ed imparare dagli altri, ciascuno con il proprio prezioso contributo diviene un’opportunità ci crescita umana. Esso dimostra che non per forza bisogna essere cantanti professionisti per poter cantare, basta semplicemente un po’ di impegno e un pizzico di divertimento, e poi è la musica a fare il resto.

In attesa di ricominciare le attività del coro ad ottobre Gaudeamus igitur col concerto di Primavera.

 

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