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Frammenti di Musicultura

24-06-2010

di Ilenia Paciaroni

Addio
Con “Addio” Serena Ganci convince la giuria popolare e si aggiudica la XXI edizione del Musicultura Festival. Sul palco, accanto a lei, Simona Norato e H.E.R. Determinate e passionali, la canzone tratta del coraggio di interrompere un rapporto amoroso e, per la cantautrice, comporla ha avuto un potere teraupetico: dopo averla scritta, infatti, è guarita dal male d’amore.
Serena ha così la meglio sugli altri artisti: Canemorto, i Caraserena, Alessandra Falconieri, gli Humus, Francesca Romana e i Terrasonora.

Andrea
Serena ha la meglio anche su Andrea Epifani con “Tzigano della badante”, che però conquista il premio della critica e il premio Unimarche come miglior testo. Dolce e destabilizzante, il brano racconta la visione del mondo di una badante che vive e lavora in Italia.

Espressione
Percorrendo le vie della mia città sento che ciascuno a suo modo ha bisogno e voglia di comunicare e di dare spazio alla propria voce interiore. Gli artisti sicuramente, ma anche i giornalisti, i fotografi, gli studenti delle Università di Camerino e Macerata ...

Finardi
Ospite a sorpresa della terza serata, Eugenio Finardi esegue alcune delle sue canzoni più celebri. A calcare il palco con lui nella medesima serata Mannarino, Gianni Bonaugura, Paola Minaccioni con Lixandrou Ion, Ennio Cavalli, DiK Dik e Lina Wertmüller.

Folk celtico
Dopo la serata di apertura con il concerto di tutti i finalisti, i Kila danno il via alla serie di performance offerte da “La Controra” nella sezione “Una città per cantare”, seguiti da Carlo Monni, Cordepazze e Elliott Murphy.

Frizzi
Simpatico e cordiale Fabrizio Frizzi presenta per la seconda volta il Musicultura Festival accanto a Carlotta Tedeschi e Gianmaurizio Foderaro come conduttori di Radio Uno Rai.

Il bello della diretta
Frizzi confessa più o meno scherzosamente di amare la diretta, quando si trova costretto a fare per l’ennesima volta il lancio del pezzo dei Negrita! Per la prima volta infatti uno speciale sul Festival andrà in onda su Rai Uno forse nel mese di agosto e, per questo, il conduttore finge di presentare più volte ora l’uno ora l’altro artista chiedendo la complicità del pubblico dell’Arena.

Movimento
“Quali sono i tuoi progetti per il futuro?” “Fare altri 25 film. Ne ho fatti 30, 25 va bene no?”
L’energia, la spontaneità e l’ironia di Lina Wertmüller conquistano il pubblico dello Sferisterio ma anche quello de “La Controra” nel corso dell’incontro “Una vita in movimento” svolto nell’ambito di “diVini versi”, iniziativa proposta dalla professoressa Michela Pallonari e dagli studenti di Scienze della Comunicazione per unire le diverse arti e il vino. Prima di lei, la professoressa Pallonari e i suoi studenti ospitano Camilleri, Remo Remotti, Roberto Chevalier e Arianna.

Murphy
Elliott Murphy è ospite della seconda serata con Giusy Ferreri, gli Stadio, Mariangela Gualtieri , Dario Giovannini e Munia Mussie
Negrita
Come unica esibizione in Italia, i Negrita offrono un breve concerto nel corso della prima serata. Salgono sul palco poi Gino Paoli, i Kila, Gad Lerner e Ginevra di Marco.

Scintille
“Mi emoziona leggere una cosa tanto personale in un posto così stupendo”, così Gad Lerner ringrazia il pubblico del Festival dopo aver letto dei brani tratti da “Scintille. Storie di anime vagabonde” presentato nel pomeriggio nella sezione “Il libro nel cortile” de “La Controra”. Negli altri giorni intervengono Sonia Bergamasco, Gianni Bonaugura, Paola Minaccioni e Mannarino con i sonetti romani.

Suggestioni
Quel che mi rimane de “La Controra” e delle serate finali del Festival è l’energia che ho percepito intorno a me e la conferma che c’è ancora tanto da dire.

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