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di Claudia Zavaglini
Manca poco e a San Ginesio si aprirà la terza edizione dell’ormai celebre Tango y Más, Festival Internazionale di musica, danza e poesia rioplatense: un evento che suscita l’interesse di territori sempre più ampli e di un pubblico via via più eterogeneo.
Il 15 luglio nella sala consiliare della Provincia di Macerata è stato presentato in conferenza stampa il Festival, presenti Alberto Raul Breccia Guzzo, Ambasciatore dell’Uruguay in Italia, il direttore artistico Héctor Ulises Passarella, il presidente della Provincia Franco Capponi, il prefetto ed altre autorità. Un evento fortemente voluto, in primo luogo da Héctor Ulises Passarella, suo vero ideatore, il quale ha messo in evidenza quanto questo Festival sia frutto della passione di numerose persone e voglia farsi portavoce del profondo e spesso dimenticato o inconsiderato legame tra le nostre terre e l’Uruguay.
Nel suo intervento H. U. Passarella ha sottolineato la vicinanza tra il tango rioplatense e la musica europea ed ha ribadito come il primo non sia, come spesso erroneamente si pensa, un ballo gioioso ma intrinsecamente legato alla tristezza e alla nostalgia. Nel tango sono le radici che uniscono l’Europa all’America Latina ed è, in primo luogo, lo spirito italiano: il tango – afferma Passarella – è italiano, perché il tango è tristezza, la tristezza dei nostri avi emigrati in America latina. Per esprimere la tristezza la fisarmonica non è lo strumento adatto, per esprimerla ci vuole il bandoneòn, lo strumento con cui si esibiranno H. U. Passarella e suo figlio Roberto.
“Il tango è un pensiero triste che si canta, si suona e si balla” conclude il maestro Passarella, arrivando a parlare di una “filosofia del tango” e del tango come sofferenza.
Anche gli altri interventi hanno mirato a sottolineare il legame tra Uruguay e Italia che il tango instaura e tutta l’importanza rivestita dal festival, riconosciuto oramai anche a livello nazionale, grazie al riconoscimento avuto da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Quattro serate: la sera del primo agosto, dopo l’inaugurazione presso il piazzale della Comunità montana, si svolgerà il concerto Autoritratto, nel quale Passarella sarà accompagnato dal nuovo Ensemble Internazionale. Il 5 agosto, al piazzale San Filippo, si esibiranno il Duo Maclè e successivamente Hakan Sensoy e Ozgur Unaldi , insieme con Roberto Passarella al bandoneòn. Sabato 8 agosto al piazzale della Comunità Montana sarà la volta di Da Gardel al Tango moderno, che vedrà esibirsi, oltre all’Orchestra d’archi da camera, molti artisti e i due danzatori di tango Oscar Benavidez e Laura Francia. Il 14 agosto, infine, sempre al piazzale della Comunità Montana, in Dalla Finlandia al Rio de la Plata sarà protagonista l’Orchestra da camera con l’esibizione di molti solisti.
Per le molte iniziative collaterali legate al Festival, quali mostre, lezioni di tango, conferenze, ecc. e per il programma dettagliato e completo dello stesso si suggerisce www.ulisespassarella.com.