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di Maria Rita Sciarrone
“Sprechen Sie deutsch?”. E’ partita mercoledì 28 ottobre l'iniziativa “Deutsche vita”- l’aperitivo in tedesco. Grazie al patrocinio del Comune, che ha messo a disposizione i locali dell’enoteca della Galleria degli Antichi Forni, tutti coloro che studiano, conoscono o desiderano accostarsi alla lingua e alla cultura tedesca potranno approfittare di quest’occasione per relazionarsi con persone madrelingua, migliorare la propria competenza del parlato, o apprendere i primi rudimenti della lingua.
E’ toccato all’assessore alle attività produttive Stefano Di Pietro inaugurare l’iniziativa, ricordando l’importanza di questi eventi che l’amministrazione comunale ha sempre cercato d’incoraggiare.
“L’enoteca, infatti, ha concluso l’assessore, nasce da una nostra intuizione e trova origine non solo nell’esigenza di promuovere i vini e i prodotti tipici del territorio maceratese, ma anche di voler valorizzare il contesto culturale e storico offrendo un’occasione di socializzazione e di avvicinamento alla realtà locale”.
La parola è poi passata alla professoressa Maria Paola Scialdone, promotrice dell'evento e titolare della cattedra di lingua e traduzione tedesca alla facoltà di Lettere e filosofia dell’ Università di Macerata. La docente ha spiegato lo scopo di questa iniziativa che è quello di creare una sinergia tra le persone che amano il tedesco, quelle che lo vogliono imparare e le istituzioni locali che pensano che questo sia un progetto da coltivare. L'occasione è quella dello stammtisch, prima parola chiave a cui ne seguirà una per ogni appuntamento. "E' una parola composta - ha continuato la Scialdone - ed è intraducibile in italiano, se non utilizzando una perifrasi e vuol dire "incontro regolare tra persone animate dagli stessi interessi”. Questi incontri all'enoteca servono a curare la conversazione, cosa che in aula non è possibile fare".
Tra i presenti, c'erano ragazzi Erasmus, studenti dell'ateneo, docenti legati alla cattedra di Lingua tedesca delle facoltà di Lingue e Scienze della comunicazione, tra cui il professor Hans–Georg Grünning, che hanno partecipato come parlanti nativi di tedesco e appassionati della lingua. Presenti inoltre i consiglieri comunali Reinhard Sauer e Ulderico Orazi, la dirigente Alessandra Sfrappini e il responsabile dell’Ufficio Turismo, Pierluigi Tordini. Dopo i saluti ai partecipanti è stata consegnata una scheda contenente l’etimologia del termine stammtish, accompagnata dalla degustazione del vino proposto dal decano dei sommelier Enzo Gironella. L'iniziativa, completamente gratuita, realizzata grazie alla collaborazione dell’assessorato alle Attività produttive del Comune di Macerata e dell'Acit - Associazione culturale italo-tedesca di Macerata, si ripeterà ogni secondo e quarto mercoledì del mese (dalle 18 alle 20)
Il prossimo appuntamento è, quindi, per mercoledì prossimo, 9 dicembre. Per l'occasione sarà presentato il libro “Radiosa fine. Il non nato” di Christoph Ransmayr edito da Liberilibri. Relatrice, Antonella Gargano dell’Università di Roma La Sapienza.