La foto del mese
Foto di Pixelmatica Macerata

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Dopo l’inaugurazione, a marzo delle sale restaurate dell’ala est della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, come procedono i lavori di ristrutturazione? Quando saranno effettivamente accessibili tutti i locali? Quali servizi sono ora disponibili? L’abbiamo chiesto alla direttrice dell’Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei, Alessandra Sfrappini.
“La Biblioteca è oggetto di una serie di lavori dal 2006. Attualmente si sono concluse due fasi: la prima con l’apertura dei nuovi depositi sotto la piazza e con la sistemazione degli archivi librari, la seconda con il recupero delle sale del secondo piano e del corpo di fabbrica che prospetta sulla piazza. Le sale al pianterreno, terminate nel primo stralcio dei lavori, al momento sono le uniche accessibili al pubblico per tutti i servizi che è possibile rendere, perché negli altri luoghi riprenderanno i lavori per il recupero dell’ala ovest dell’edificio, che affianca la Chiesa di San Giovanni. Dato che la nostra Biblioteca è sollecitata soprattutto da chi fa tesi e ricerche, abbiamo cercato il più possibile di consentire l’accesso al materiale che noi possediamo in modo esclusivo, come manoscritti, edizioni di fondi locali, edizioni storiche e così via, e abbiamo un po’ lasciato indietro il patrimonio moderno, perché presente in altre strutture bibliotecarie della città, oltre che nelle banche dati. È stato un lavoro gravoso, perché il cantiere si è spostato in varie parti del palazzo, costringendoci a ridistribuire il materiale più volte, cosicché anche i nostri orari di apertura ne hanno risentito. Nel frattempo, si sta chiarendo la vocazione dei locali del pianoterra che, con le grandi vetrate, vogliono essere un luogo amichevole pronto ad accogliere il pubblico più ampio possibile.
Quali sono le iniziative in programma?
Sono in preparazione presentazioni di libri, che avranno luogo soprattutto nel periodo natalizio, a partire dall’8 dicembre. Tali attività sono state tutte programmate con l’assessorato alla Cultura. Con la collaborazione anche delle associazioni, vogliamo occupare questi spazi con proposte di vario genere, per sperimentare un uso differente di questi locali anche in orari diversi.
Quando verranno aperti i nuovi spazi e come verranno impiegati? Sarà realizzato il progetto di musealizzazione della Sala degli Specchi e quello di costituire una biblioteca dedicata ai più piccoli?
Il nostro obiettivo è di aprire i locali non appena saranno conclusi i lavori, ridistribuendo gli spazi secondo le funzioni della Biblioteca. La biblioteca dei bambini nascerà al pianoterra, che sarà riservato a chi non si formalizza, perché non ha bisogno di concentrarsi sullo studio e vuole leggere i giornali o navigare in Internet. Il primo piano sarà dedicato allo studio e alla consultazione dei testi e dei documenti degli archivi. Gli uffici, invece, saranno trasferiti al secondo piano. La Sala degli Specchi sarà utilizzata anche per presentazioni di libri, ma l’obiettivo finale è di renderla visitabile come spazio cittadino monumentale. La Sala Castiglioni, invece, che si trova a pianoterra, sarà dedicata a piccoli incontri. Ora la situazione è come un puzzle, condiziona un po’, ma l’obiettivo finale è di distribuire le diverse funzioni nei vari livelli. Questo dal mio punto di vista è il motivo per cui tener duro.