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Usa, borse di studio e stravaganza

22-02-2010

di Tiziana Sagretti

Gli Stati Uniti si caratterizzano per un'alta presenza di atenei privati e una enorme e variegata offerta, sicuramente determinata dalla grande estensione territoriale, dalle notevoli differenze geografiche, culturali, sociali, politiche ecc. E il sostegno dei privati si manifesta in molti casi nell'erogazione di borse di studio a dir poco bizzarre, come riportato nel blog di Zen College.com.

Ecco, quindi, che alla Frederick and Mary F. Beckley Scholarship è stata istituita una borsa di studio per mancini e una per chi appartenere alla dinastia olandese Lambert and Annetje Van Valkenburg. Una Scholarship, dedicata a questo casato, premia infatti con 1000 euro gli eredi certificati. Per non parlare della Sophie Major Memorial Duck Calling Contest dove ci sono in palio 2000 dollari per chi progetta il miglior richiamo per anatre. Inoltre, la Potato Industry Scholarship ha bandito una borsa di studio di 5000 dollari per gli studenti che abbiano deciso di approfondire le conoscenze sulla tanto amata ed appetitosa patata. Tanto per non farci mancare nulla, a Portland, nell’Oregon, la Tall (appunto) Clubs International Scholarship favorisce il percorso di studi dei ragazzi alti almeno un metro e novanta e delle ragazze che superano il metro e cinquantacinque. I “vatussi” vincitori sono premiati con 700 euro, ma a patto che scrivano una riflessione su "cosa significa per me essere alto". A pareggiare i conti, ci pensa la Billy Barty Foundation che, in onore dell’omonimo attore “alto” appena 118 centimetri, incentiva gli studenti che si mantengono sotto il metro e ventitre. In Italia, non si hanno notizie di simili e stravaganti premi, ma non mancano critiche sull’eccessiva specificità dei titoli richiesti, degli argomenti trattati o sulla determinazione di criteri e modalità di selezione, di assoluta trasparenza.

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