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di Marco Luzzi
Che cosa si può fare a luci spente per un’ora? Scommetto che stiamo tutti pensando alla stessa cosa e, infatti ,la risposta è: tutelare l’ambiente! L’iniziativa è stata lanciata e promossa dal Wwf su scala mondiale, che già nel 2007 aveva oscurato tutta Sidney per la prima, riuscitissima, Earth Hour, un’ora di risparmio energetico per ricaricare le batterie del nostro pianeta.
Dopo il debutto australiano questa fantasiosa pratica ambientalista ha contagiato 370 città e 50 milioni di persone nel 2008 facendo calare le tenebre dalle isole Fiji a San Francisco, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, New York.
L’obiettivo è dei più nobili: convincere i grandi della Terra ad agire contro i cambiamenti climatici che stanno causando danni enormi all’ambiente (ma anche all’economia) globale; e siccome il fondo mondiale della natura si è accorto da un po’ di come le orecchie dei governanti del mondo siano piuttosto foderate di prosciutto la sfida del 2009 sarà anche più ambiziosa, puntando a coinvolgere un miliardo di persone in più di 1000 città.
Il 28 marzo, dalle 20:30 alle 21:30, l’interruttore calerà sulla scritta Off per icone mondiali come la Tour Eiffel, il Colosseo, le Cascate del Niagara, le piccole isole Chatham nel Pacifico e persino nella commerciale Cina, dove di solito il neon la fa da padrone, le luci caleranno sul più alto grattacielo del mondo: il Taipei 101.
Tutti sono invitati a contribuire al successo dell’iniziativa, dai singoli cittadini agli amministratori locali. In Italia sono già 70 i Comuni ad aver garantito la loro partecipazione, a cominciare da quello di Venezia, da sempre simbolo italico dei danneggiamenti climatici.
Per aderire all’Earth Hour si può cliccare sulla pagina apposita del sito del Wwf (http://www.wwf.it/oradellaterra/registrati.aspx), mentre è da segnalare un’interessante iniziativa sorella patrocinata dal quotidiano Repubblica (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/luci-spente/luci-spente/luci-spente.html): inviando la descrizione di come si intende trascorrere i 60 minuti di buio prescritti è possibile vincere un soggiorno di in una Fattoria del Panda, due crociere di un giorno in battello nel santuario dei cetacei nel Mar Ligure e i 20 ingressi gratuiti per due persone nelle 130 oasi naturalistiche gestite in tutta Italia dall'associazione ambientalista. Buon buio a tutti.