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Un albero per ogni neonato

15-04-2010

di Tiziana Sagretti

Se inserite la parola “albero” in uno dei motori di ricerca di internet, vengono elencati centinaia di siti che parlano di lui. D’altro canto già dalla Bibbia, con l’albero della vita, ne abbiamo compreso la sua importanza. Lo usiamo per descrivere le discendenze familiari nell’albero genealogico, a Natale lo infiocchettiamo di luci. Abbiamo nominato con la parola albero decine e decine di Associazioni culturali e sociali. Lo abbiamo usato per le campagne promozionali alla salute. Moltissimi agriturismi e ristoranti ne hanno fatto il segno distintivo. Per non parlare di onlus intitolate all’albero come quella per la donazione del sangue. Molti laboratori artigianali e scuole per l’infanzia, hanno nel loro logo, l’albero.

Insomma tutti ne parlano e ne comprendono la sua importanza. Sarà forse per questo, che la Ministra Stefania Prestigiacomo ha presentato al Consiglio, già approvato in via preliminare, un disegno di legge che vuole promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde” con l’istituzione della “Giornata nazionale degli alberi” che si svolgerà ogni anno il 21 novembre.

Gli alberi non sono solo essenziali elementi di arredo per le nostre città, ma anche grandi fornitori di servizi ambientali. Infatti ogni albero è in grado di fornire ossigeno per dieci persone e di assorbire, secondo le dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di Co2 all’anno. Inoltre diminuiscono l’inquinamento acustico e ci fanno risparmiare fino al 10% del consumo energetico. Non mi sembra poca cosa.

Il provvedimento proposto dalla Prestigiacomo ha diversi obiettivi:
- I Comuni dovranno piantare un albero per ogni nato, portando da 12 mesi a 30 giorni i tempi della messa a dimora, dell’attuale normativa;
- entro 30 giorni dalla nascita del neonato i Comuni dovranno informare la famiglia del luogo esatto dove è stato piantato l’albero del proprio bambino;
- entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, i Comuni dovranno fare un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche;
- due mesi prima del termine del mandato il Sindaco di ogni Comune dovrà rendere pubblico il bilancio arboricolo del Comune;
- si introduce una ipotesi di esenzione della tassa di occupazione di suolo pubblico per le aiuole realizzate in spazi adiacenti i pubblici servizi;
- facilitazioni di sponsorizzazioni per le amministrazioni pubbliche per quelle iniziative finalizzate a favorire l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica e la valorizzazione del patrimonio arboreo della città.
- tutte le istituzioni scolastiche dovranno curare, in collaborazione con i Comuni e con il Corpo forestale dello Stato la messa a dimora di piantine, promuovendo il valore etico, culturale e sociale di questo nostro Grande Amico.

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