| |

La foto del mese

Giovanni Allevi al piano di UniMc
Foto di Pixelmatica Macerata

Archivio »

Tv, chi è il vero mostro?

17-04-2009

di Tiziana Sagretti

Lei è Cerrie Burnell, diplomata in una celebre scuola per attori, credenziali tutte ok, una bella ragazza e mamma di una bimba di quattro mesi, per di più è anche simpatica e quindi la Bbc a Londra l’ha ingaggiata per condurre un programma televisivo indirizzato a bambini sotto i sei anni.

E allora… qual è il problema?
Cerrie è nata senza avanbraccio. Lei non nasconde il suo handicap, non lo vive come um problema, non lo maschera con una protesi che non le servirebbe a nulla, se non a camuffare in modo innaturale, la forma del suo braccio incompleto.

Ma i genitori dei giovanissimi spettatori sono insorti, chiedendo di esonerarla dalla trasmissione. Ascoltando questa notizia non sono riuscita a nascondere tristezza e vergogna.
Ci scandalizziamo per una piccola anomalia di un corpo, ma si propinano ai bambini cartoni animati dalle sembianze mostruose, talmente ben costruiti, che hanno sembianze umanoidi, e questo non ci turba affatto. Non affermiamo che i bimbi hanno gli incubi o sono turbati, né dobbiamo spiegare loro che sono di cartone.

I mostri televisi sono entrati nelle case con la naturalezza con la quale l’acqua esce dai nostri rubinetti, però ci facciamo scandalizzare da ben altra poca cosa. E’ tanto faticoso spiegare ai bambini, con amore e pazienza, che Cerrie, e come lei tanti altri nostri simili, sono persone diverse fisicamente, ma che hanno tanto da dare e da insegnare? Le diversità preoccupanti sono quelle che troviamo nella mente di maniaci, violenti, ladri, assassini, approfittatori, negli educatori incapaci, negli allenatori impreparati, negli insegnanti incompetenti, nei medici superficiali. E queste persone vivono accanto ai nostri figli tutti i giorni, nella maggior parte dei casi, senza essere né riconosciuti né allontantati.

Copyright © Università degli studi di Macerata