La foto del mese
Foto di Pixelmatica Macerata

| Home | In Evidenza | In Ateneo | Costume e Società | Cultura e Spettacolo | Scienza e Tecnologia | Viaggi ed itinerari | Sport |
di Marco Luzzi
Colloquio, Curriculm Vitae, lettera di presentazione…. Come evitare i passi falsi? Abbiamo intervistato Fabrizio Pieralisi, un ex studente dell’Università di Macerata che oggi lavora nel settore risorse umane del Gruppo Loccioni (www.loccioni.com), azienda marchigiana leader nel settore dell’innovazione tecnica.
Quali sono gli errori più frequenti che hai visto commettere durante i colloqui di lavoro?
Certamente occorre fare il possibile per arrivare in orario, magari avendo l’accortezza di partire da casa con un po’ di anticipo. Poi è buona regola, prima del colloquio, spendere un po’ di tempo – anche su Internet va bene – per informarsi sull’azienda, sapere di che cosa si occupa. Una volta un candidato un po’ spaesato mi ha confessato “Sa, io sono qui solo per dare un’occhiata”.
Far girare il cv: meglio via mail o di persona?
Oggi il mezzo elettronico è senza dubbio il più usato, ma non ci sono regole scritte sulla pietra, dipende anche dal tipo di impresa cui ci rivolgiamo. Sempre attraverso internet, per esempio, non dovrebbe essere difficile capire qual è il canale preferenziale dell’azienda: se esiste una sezione apposita per il recruiting è bene usare quella.
Dire qualche piccola bugia (sul cv o in sede di colloquio) è indice di astuzia o solo un modo per scavarsi la fossa da soli?
Diciamo che quando le nostre nonne ci ammonivano da piccoli avevano ragione: le bugie tendono sempre ad avere le gambe corte…
È vero che il curriculum in formato Europeo è dispersivo?
Molti enti o aziende lo richiedono esplicitamente, quindi è meglio non snobbarlo, anche se basta avere accumulato un po’ di esperienza per trasformare il cv europeo in un pamphlet di svariate pagine. La cosa importante, al di là del formato, è presentare un documento in cui sia facile per chi legge individuare le informazioni rilevanti: anche il semplice uso del grassetto può essere utile a questo scopo.
La lettera di presentazione va allegata solo su specifica richiesta o è buona norma inviarla in ogni caso insieme al cv?
Due righe di accompagnamento al cv sono sempre consigliabili: chi siamo, perché abbiamo deciso di rivolgerci a quella determinata azienda, che cosa vogliamo.
Una questione di etichetta: è giusto affrontare l’argomento "compenso" durante un colloquio?
Il primo colloquio spesso è conoscitivo, non è detto che si debba parlare subito di soldi. Se poi la cosa ha un seguito e l’argomento non è stato mai toccato, non ci vedo nulla di male.
Vestirsi per il colloquio: consigli di stile
Con un po’ di semplice buon senso possiamo facilmente “sintonizzarci” sul tipo di organizzazione con cui dobbiamo avere a che fare. Estro e originalità possono essere apprezzati in un’agenzia di creativi, mentre, se vogliamo essere assunti dalla Banca d’Italia, forse è meglio vestire uno stile più classico.
Due aggettivi per chi è in cerca di lavoro
Propositivo e determinato.