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di Diego Cacchiarelli
Uno degli aspetti più illeggibili del nostro tempo è l'informazione. Ne siamo sommersi, ma nonostante tutto, qualcosa sembra non andare per il verso giusto. La goccia che ha fatto traboccare il mio personale vaso della pazienza è una notizia su Marge Simpson, la gialluta e cartonata signora moglie del più famoso Homer Simpson.
Il fatto
Un sito: http://www.giornalettismo.com/archives/4672/marge-simpson-muore/ riferisce che nella ventesima stagione dei Simpson, per dare una scossa di adrenalina ad una serie un po' logorata dagli anni (mica vero), si ricorrerà ad un qualcosa di estremo: la morte di Marge Simpson. Nessun problema se non fosse che la notizia è palesemente falsa. Lo si dovrebbe capire fin da subito, visto che la presunta fonte citata nell'articolo è l'improbabile Dick Mycousin che, nonostante abbia un nome che è una parolaccia, viene spacciato come “uno dei massimi simpsonologi al mondo, nonché amico personale del produttore Richard Brooks”. E non è tutto. La notizia non trova riscontro in nessun sito americano dove la serie è nata.
Il problema o meglio, i problemi
Tralasciando la marginalità, della notizia emergono alcuni elementi preoccupanti su cui ragionare. Iniziamo a cercare con Google la notizia su altri siti. Utilizzando la stringa di ricerca “morte di Marge Simpson” (http://www.google.com/search?q=morte+di+marge+simpson&ie=UTF-8) si ottengono qualcosa come 45800 risposte; a queste togliamo (mi tengo largo) il 99,9% di risposte che potenzialmente potrebbero non rispondere alla nostra ricerca e rimaniamo comunque con 46 siti che danno una notizia simile o identica. Ricordo che parliamo di un cartone animato, non della politica economica dell'Italia, 46 siti sono veramente tanti e tra questi ci sono gran parte dei portaloni italiani che fanno informazione spicciola (la più letta...). Questo dato mi fa lampeggiare in testa tre lampadine che rispondo ai nomi di: ridondanza, fonti e rettifica. Vediamo in dettaglio.
Ridondanza
Siamo certi che l'era di internet sia l'era dove l'informazione è libera, abbondante e plurale. Non è vero. Può esserlo la critica e il commento alle notizie, ma l'informazione di base non lo è. Le notizie originali sono poche e quello che il web ha prodotto è solo la replicazione di notizie prelevate altrove. Fate una prova con una qualsiasi notizia di qualsiasi argomento. Vedrete che tutti gli articoli si somigliano e in alcuni casi sono addirittura uguali. La produzione di nuova informazione (le news, appunto) è limitata, perché limitati sono gli addetti al settore e scarse sono le fonti, ma una volta che una notizia è nata, questa si replica all'infinito e con essa l'eventuale errore. Fonti. Anche qui siamo messi male. Molte notizie non riportano la fonte, ma la cosa più preoccupante è che questa, quando c'è, non viene verificata con cura. Non parlo del lettore finale, al quale non spetta questa incombenza, parlo di coloro che scrivono (o ricopiano) notizie. Verificare la fonte è alla base di una corretta professionalità e di conseguenza di una corretta informazione. Insomma: una fonte incerta o non verificata può generare una notizia non attendibile. Rettifica. La legge impone la rettifica che deve avere stesso spazio e visibilità dell'informazione errata. Tutto facile se si scrive su carta dove la rettifica ha la sua procedura codificata. Ma sul web? Sul web basta editare il file della notizia errata e, come per magia, la notizia diventa corretta. Una situazione gravissima, sia che la cosa venga fatta in buonafede che in malafede. Pensate all'impatto e al numero di lettori di una news fresca fresca (ma falsa) e l'impatto e il numero di lettori della stessa news dopo 5/7 giorni a cui è stata fatta la modifica per renderla esatta. Converrete che il peso della prima versione è enormemente maggiore a quello della versione successiva che è anche quella corretta. Se si è in buonafede si è svolto un servizio di bassissima qualità, se si è in malafede...beh, valutate voi. Guardiamo il web e ci vediamo libertà e indipendenza, ma realtà potrebbe essere diversa. Uomo avvisato...