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SCRIVERE UN ROMANZO. Ispirazione, ma anche strumenti

27-06-2009

di Diego Cacchiarelli

La voglia di scrivere c'è sempre e l'ispirazione spesso. Ma quello che manca di solito agli scrittori novelli sono gli strumenti giusti, ovvero quegli oggetti di utilità che, nella pratica consentono di realizzare il nostro (vostro) romanzo.
Mi limiterò a due soli aspetti: con cosa scrivere e con cosa aiutarsi per tenere a mente cosa si sta scrivendo.

In riferimento al primo aspetto, è ovvio che quasi sempre si scrive al computer. Però non tutti i pc sono uguali e ognuno fa bene qualcosa e meno bene altre cose. Il Pc desktop è il solito computer con case e monitor, abbiamo il notebook e, ultimo arrivato, il netbook.

Cosa usare per scrivere?
Ecco vantaggi e svantaggi di ogni strumento. Il pc desktop è di solito più potente, e la sua natura modulare (scelgo le periferiche che voglio) ci consente il massimo della versatilità. Ad esempio, chi scrive con tutte le dita potrà utilizzare una tastiera “curved” che ha una forma strana, ma espressamente mirata per chi scrive molto e velocemente. Allo stesso modo, si potrà decidere se utilizzare in contemporanea due monitor per poter, magari, scrivere da una parte e fare ricerche col browser dall'altra. Insomma, il pc desktop è lo strumento adatto per grandi romanzieri alla Asimov, gente che scrive otto ore al giorno in casa sempre nello stesso posto.
Col notebook abbiamo tutto in meno di 2kg: pc, monitor, tastiera e mouse. Non ha bisogno di corrente elettrica per oltre due ore e si può portare dove si vuole. Il limite è la durata della batteria e le dimensioni che spesso possono risultare “poco portatili”. E' un ottimo strumento per chi in casa scrive dove capita o per chi, in giardino si vuole coccolare idee e computer in grembo mentre sogna di avventure lontane. Di certo non può essere il bloc notes elettronico per appuntarsi idee e sensazioni mentre si gira il mondo (o la provincia...).
Per quello c'è il netbook. Ha come punti di forza le dimensioni veramente portatili, il peso (sotto al chilo), la durata delle batterie (oltre sette ore nei modelli migliori), il prezzo e la sostanziale completezza dell'equipaggiamento. Però le tastiere e monitor da gnomi rendono faticosa la scrittura di testi lunghi. Questo tipo di computer è per i poeti, gente che magari scrive poco, ma che ha bisogno di farlo in ambienti particolari o di fretta (perchè il pensiero, come il tempo, fugge). E' il compagno di una solitudine costruttiva e l'amico al quale affidare una sensazione nei momenti più impensati. Insomma usate il netbook solo per prendere appunti o scrivere poco.

Come ricordare ciò che scriviamo?
Romanzieri più o meno in erba spesso si perdono o si contraddicono nel corso della propria opera, perchè magari non hanno redatto preventivamente uno storybook, una sorta di indice espanso, di trama dettagliata dove tenere traccia dei personaggi, dei loro movimenti, decisioni e azioni. Un qualcosa, insomma, che ci aiuti a non perdere il filo dopo 100 pagine di racconto e che ci consenta di avere un quadro generale dell'andamento della storia. A questo ci ha pensato il software “Storybook” (http://storybook.intertec.ch/joomla) che, gratuitamente e anche in italiano, ci offre un pannello organizzato in più sezioni dove poter inserire tutto quello che serve per la corretta gestione di una storia bella e filante.
In definitiva, avete una storia nel cassetto? Oggi forse è venuto il momento di scriverla!

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