La foto del mese
Foto di Pixelmatica Macerata

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di Giorgio Cipolletta
Guerrilla gardening esplode anche a Macerata. A livello regionale è il primo intervento di questo movimento. “Terra di riporto”, così si firmano i guerriglieri maceratesi. Non hanno un volto, il gruppo cresce nel Web e su Facebook.
La prima azione di attacco è stata fatta la notte tra il 30 aprile e il primo maggio, zona Convitto, aiuola spartitraffico abbandonata. Un cartello con scritto: “Attenzione. Contaminazione floreale” è il segnale che “Terra di riporto” ha lasciato nella notte, trasformando un terreno incolto in un’aiuola fiorita. Armati di rastrelli, zappe e fiori diversi, i guerriglieri maceratesi hanno contaminato di colori e profumi la terra. Un segnale non politico, ma di richiamo alla cittadinanza a prendersi cura di ciò che abbiamo intorno. Spazi verdi da tutelare e curare.
Ognuno con quello che può, contribuisce a realizzare il suo spazio fiorito, il suo luogo coltivato, con piantine, fiori, terriccio e acqua. Prendersi cura di un terreno incolto è come prendersi cura di se stessi. “Questo giardino e´ anche il tuo!!! Innaffiami!!!!” è il messaggio esteso a tutti i cittadini maceratesi e chi si troverà a passeggiare nei dintorni basterà un semplice gesto per partecipare privatamente ed attivamente al suolo pubblico.
Terre di riporto continueranno a contaminare gli spazi inutilizzati? Attendiamo il prossimo attacco floreale.
Il termine Guerrilla gardening fu usato per la prima volta a New York. Correva l'anno 1973 quando Liz Christy e il suo gruppo: Guerriglia verde (Guerilla Green) ripulirono un intero lotto abbandonato di proprietà statale, e lo trasformarono in un giardino.
Con guerrilla gardening si intende una forma di giardinaggio “sovversivo”, una forma di azione non violenta destinata a riprendersi cura del proprio paesaggio spesso lasciato incontaminato. Prendersi cura di spazi pubblici e renderli esteticamente apprezzabili è uno dei tanti motivi di questa strana e creativa guerilla. Ma chi sono questi guerrieri verdi armati di zappa, vanga e rastrello? Non appartengono a una classe sociale specifica, hanno età diverse e provenienze differenti. Agiscono quasi sempre di notte e soprattutto nelle grandi aree urbane; i loro strumenti sono fiori e piante di ogni genere oltre che una grande varietà di utensili da giardinaggio. Si studia il territorio per individuare l’area da attaccare.