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di Giorgio Maccaglia
La magistratura è una delle mete più ambite dai laureati in giurisprudenza. Ma in cosa consiste l’attività di magistrato e, in particolare, della sezione che ha ad oggetto la disciplina del lavoro, tema quanto mai attuale? Lo abbiamo chiesto a Emanuele Rocco, magistrato della sezione lavoro presso il Tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli.
In cosa consiste l’attività di magistrato della sezione lavoro?
È un’attività che comporta un notevole impegno sia per quanto concerne la trattazione delle cause e la conduzione delle udienze, sia per quel che riguarda la stesura delle sentenze e, in generale, dei provvedimenti, in particolare, ordinanze emesse nell'ambito dei procedimenti di urgenza.
Bisogna capire che una causa di lavoro o previdenziale può veramente riguardare aspetti fondamentali della vita dell'individuo, in quanto attiene a valori quali la dignità e la libertà della persona, il diritto a condurre un'esistenza libera e dignitosa insieme alla propria famiglia, la conservazione e l'arricchimento della professionalità etc.
Quali consigli darebbe a chi intende intraprendere questa professione?
Innanzitutto, di compiere un serio lavoro di preparazione e studio, seguendo, in particolare, i più recenti orientamenti giurisprudenziali sulle riviste specializzate e/o sui siti giuridici. Inoltre, di sviluppare e affinare la propria sensibilità umana per potersi rendere conto, al momento opportuno, che chi ci sta davanti non è un mero numero, ma una persona con le sue aspirazioni, le sue paure, il suo vissuto. Ciò sarà di particolare aiuto per l'espletamento del tentativo di conciliazione, che nelle cause di lavoro riveste una particolare importanza e che, per quello che ho potuto constatare, ha più possibilità di riuscita quando il giudice riesce a compenetrarsi nello stato d'animo dei "litiganti".
Quali effetti ha prodotto la recente legge che ha trasferito al giudice del lavoro la competenza sulle controversie relative ai lavoratori del pubblico impiego?
La privatizzazione (rectius: contrattualizzazione) del rapporto di lavoro con la PA. e la devoluzione delle relative controversie al Giudice del lavoro ha determinato una maggiore attenzione per il "fatto", ovvero per il concreto svolgimento del rapporto, piuttosto che per gli atti amministrativi che ne sono alla base.
In tema di sicurezza sul lavoro, alla luce delle recenti riforme, quale realtà emerge? Qual è l’orientamento della giurisprudenza?
Sia dalle riforme legislative, che dai più recenti orientamenti giurisprudenziali, emerge una netta valorizzazione e accentuazione del piano della tutela preventiva rispetto ai rimedi ex post, essenzialmente di natura risarcitoria.