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Mafia, per non dimenticare

20-03-2009

di Marinella Bosi

C’è un appuntamento da non perdere per il primo giorno di primavera: la manifestazione nazionale di Libera che si terrà a Napoli per la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, giunta quest’anno alla sua XIV edizione.

Libera è un coordinamento di associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, impegnate nel campo della lotta alle mafie e della promozione della legalità e giustizia, attraverso molte attività di diversa natura (come la coltivazione delle terre confiscate alla mafia, i corsi di formazione e i campi estivi, l’impegno contro l’usura, la corruzione, il racket).

Tra le iniziative portate avanti dall’associazione, molte sono quelle dedicate a non dimenticare le vittime delle mafie. L’elenco lunghissimo e incompleto dei loro nomi, da fine Ottocento ad oggi, racconta storie di coraggio civile, di libertà e forza, di senso del dovere e dello Stato, ma anche storie comuni, di persone innocenti uccise per essersi trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Varrebbe la pena di raccontare ognuna di esse…ad esempio quella di Rosario Livatino, il giudice ragazzino, quella di Emanuela Loi, la poliziotta uccisa nella Strage di Via D’Amelio dove perse la vita anche il giudice Borsellino, o quella di Libero Grassi, l’imprenditore siciliano che denunciò le estorsioni alle quali veniva sottoposto. Ricordandole tutte si conoscerebbero vicende di giudici, giornalisti, imprenditori, sacerdoti, carabinieri e poliziotti, sindacalisti, persone di ogni età e di ogni estrazione politica, cittadini degni di questo nome.

Così, dal 1995 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime di tutte le mafie.
Il primo giorno di primavera, simbolo di speranza e rinascita, diventa l’occasione per tradurre il dolore e il ricordo legati a questi sacrifici in un momento di impegno concreto nella costruzione della legalità democratica, della giustizia, della responsabilità nel nostro Paese.

La manifestazione è nazionale, e ciò dovrebbe ricordare a tutti che certe forme di criminalità non sono un problema di aree limitate del nostro Paese, come spesso superficialmente si ritiene, e che le storie delle vittime della mafia sono un patrimonio comune di tutto un popolo.

Dopo l’appuntamento di Bari dello scorso anno, la manifestazione di Libera del 2009 si terrà in Campania e si articolerà in due giornate. Il 19 marzo si celebrerà a Casal di Principe il XV anniversario dell’assassinio di Don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra 1994 nella chiesa di cui era parroco. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, lo ricorda con queste parole: “Si stava preparando a celebrare la messa, quando quattro proiettili ne hanno spento per sempre la voce terrena. Una voce che predicava e denunciava, che ammoniva ma sapeva anche sostenere. Che sapeva uscire dalla sacrestia e scendere dall'altare per andare incontro alle persone, rinnovando un'autentica comunione. Che fosse con i giovani dell'Agesci, con i suoi parrocchiani o con tutti i suoi concittadini, in quella terra bella e amara con la quale aveva sempre voluto conservare un intenso legame e una tenace presenza.” Il 21 marzo si terrà a Napoli la manifestazione con l’arrivo dei partecipanti da tutta Italia. Questa giornata sarà anche l’appuntamento finale per numerosi studenti che nel corso dell’anno hanno seguito attività scolastiche incentrate sul tema del ricordo e dell’impegno.

Per tutte le informazioni su arrivo e soggiorno basta visitare il sito www.libera.it.

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