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La scuola cambia

27-01-2009

di Antonia Casiero

E’ proprio dal 1923, con la Riforma Gentile, che la scuola italiana non vedeva una riforma organica di tutti i cicli. Le scuole primarie e medie cambieranno già dal 1° settembre 2009, mentre le superiori dal 1° settembre 2010.

Perché tale cambiamento?
I principi che ispirano la riforma - si legge in un comunicato del Ministero dell’istruzione – sono più chiarezza e opportunità per le famiglie, più efficienza, semplificazione e snellimento dell’organizzazione e delle procedure, valorizzazione del ruolo dei docenti.

Quali i principali provvedimenti del CdM?
Riorganizzazione della rete scolastica e dell’utilizzo delle risorse umane; riorganizzazione della scuola d’infanzia, del primo ciclo di istruzione, dei licei e degli istituti tecnici; aumento delle ore d'insegnamento della lingua inglese nelle scuole secondarie; premio di produttività ai docenti a partire dal 2011.


Quali cambiamenti nella scuola d’infanzia?
Si introduce la possibilità di anticipare l’iscrizione a due anni e mezzo. Restano le 40 ore con due insegnanti per sezione e le famiglie potranno anche scegliere l’orario antimeridiano. Confermate le sezioni “primavera” per i bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi.


Quali novità per la scuola primaria?
Il maestro unico sostituirà il modulo già dalle prime classi dell’Anno Scolastico 2009, nel rispetto di un quadro orario di 24, 27, 30 o 40 ore settimanali.


E per la scuola media?
Possibilità, a richiesta delle famiglie e compatibilmente con l’organico di istituto, di introdurre 5 ore (3+2) settimanali di inglese. Le 2 ore della seconda lingua potranno essere utilizzate anche per l’italiano Seconda lingua per alunni stranieri. Possibilità, su specifica richiesta delle famiglie, di usufruire del tempo prolungato di 36/40 ore settimanali.


Quali nelle scuole superiori?
Particolarmente rilevante è la trasformazione dei licei e degli istituti tecnici. Il nuovo sistema dei licei prevede: Liceo artistico (3 indirizzi a partire dal III anno: arti figurative, architettura design dell’ambiente, audiovisivo new media); Liceo classico (rafforzato lo studio della lingua inglese per 5 anni e delle materie scientifiche); Liceo linguistico (entra nel sistema dell’istruzione pubblica statale, con introduzione della terza lingua dal I anno); Liceo musicale e coreutica (sono previsti studio e pratica delle diverse tecniche di danza); Liceo scientifico (rafforzato l’insegnamento della matematica e delle materie scientifiche); Liceo delle scienze umane (che sostituisce gli ex istituti magistrali)
Il nuovo impianto degli istituti tecnici, che da 714 passano a 20, prevede due settori: economico (con 2 indirizzi: amministrazione, finanza e marketing; turismo); tecnologico (con 9 indirizzi: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; tessile, abbigliamento e moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio).
Si prevede il rafforzamento della cultura scientifica e tecnica, un orario settimanale di 32 ore di 60 minuti, una forte integrazione tra saperi teorici e saperi operativi, la centralità dei laboratori, stage – tirocini e alternanza scuola-lavoro, la collaborazione con esperti esterni.

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