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La Banca JAK: come ti libero l’economia dall’usura

30-10-2009

di Marco Luzzi

Mosè, Maometto e San Tommaso d’Aquino hanno sostenuto l’immoralità intrinseca di un’economia basata sul denaro prestato a interesse. Sono solo prediche di sant’uomini distaccati dalla realtà o c’è di più? Gli svedesi dicono che c’è, e ci hanno pure costruito sopra una banca.

Durante la primavera dello scorso anno andava in onda su Report, la popolare trasmissione di Rai Tre della giornalista Milena Gabanelli, un servizio su un tipo molto particolare di istituto di credito nato in Svezia, chiamato Jak (acronimo di terra, lavoro e capitale). L’inchiesta era firmata da un giovane e brillante giornalista appassionato di temi economici, Giorgio Simonetti. Da questa esperienza è nato poi il libro “Jak bank, per un modello finanziario libero dal concetto di usura”. Abbiamo intervistato l’autore per Cittàteneo:

Ma che cos’è di preciso una banca “JAK”?
La banca Jak è una banca che cerca di offrire un'alternativa senza interesse per soddisfare il bisogno di risparmio e di prestito delle persone. E' un movimento di obiettori di coscienza del concetto di usura, intendendo per questa tutte le rendite da interesse (o i pagamenti) che non sono direttamente collegati a dei costi amministrativi.
In poche parole è una banca no-profit, dove viene richiesto solo un tasso che serve a coprire le spese di gestione del sistema (2,5% fisso).

Sembra meraviglioso. Ma come ci riescono?
Il meccanismo è molto interessante: chi risparmia denaro condivide con gli altri la sua ricchezza, come in un grosso salvadanaio… 36.000 persone risparmiano in un unico salvadanaio, e a turno si concedono dei prestiti, proporzionali alla loro quota di risparmio nel tempo. Chi è ricco quindi contribuisce alla ricchezza altrui, condividendo le sue risorse senza richiedere una remunerazione.

Che differenza c’è fra la Jak e, per esempio, Banca Etica?
La differenza è sia nel funzionamento, sia nell'approccio etico. JAK è un movimento che lotta attivamente nel territorio svedese contro il concetto di usura, individua in esso la prima causa della devastazione ambientale in atto e della crescente disparità tra ricchi e poveri. A Banca Etica manca questo tipo di riflessione, pur se resta un'ottima banca per risparmiare il proprio denaro in chiave etica, ma non va così in profondità come JAK. C'è un gap di consapevolezza a mio avviso.

Per la Svezia quindi siamo a posto. Ma è un modello esportabile? Il modello, per quanto ne so, è esportabile sotto forma di cooperativa finanziaria. Ci stanno provando una cooperativa di servizi di Vicenza e JAK BANK Italia, un'associazione culturale con sede a Firenze.
Per maggiori informazione e per acquistare il libro di Giorgio Simonetti: http://www.giorgiosimonetti.net/giorgio_simonetti_JAK_Bank_Handbook.htm

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