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di Maria R. Sciarrone
Entusiasmo, competenze e responsabilità. E’ questa la carta vincente del Gruppo Loccioni, leader mondiale nei sistemi di controlli elettronici. Se n’è discusso lo scorso febbraio all'Istituto tecnico commerciale. Gentili. E’ toccato a Federico Niccolini, docente di Organizzazione Aziendale, introdurre Renzo Libenzi, General Manager del Gruppo. "In Loccioni - ha affermato Niccolini - si lavora con responsabilità, entusiasmo ed un’elevata competenza e per tale ragione non si respira aria di crisi".
Per capire cosa significa lavorare all’interno di quest’azienda, basta guardare il loro sito web dove si comprende subito che in cima all’organigramma c’è il cliente. Di fronte ad una platea piuttosto eterogenea, Libenzi racconta come si diventa manager di successo. Ad ascoltarlo sono presenti studenti liceali, universitari, laureandi, laureati e dottorandi. Quattrocento persone con obiettivi e sogni diversi, ma tutti desiderosi di cogliere un’opportunità.
La prima testimonianza di cui è portatore Libenzi è un racconto del maggiore Massimo Tammaro, comandante delle Frecce Tricolori. Lì la gestione del team è fondamentale e la visione è racchiusa in questa frase: “Un buon pilota deve andare oltre la sua posizione, immaginandosi di trovarsi di fronte l’aereo. E’ l’unico modo per evitare i rischi. Se il pilota si fa guidare dall’aereo, è spacciato”. Ed è quello che avviene in Loccioni, "dove - afferma Libenzi - cerchiamo di anticipare i bisogni emergenti, dando attenzione alle persone".
L’azienda si definisce “una sartoria” tecnologica, che progetta su misura le soluzioni migliori per i propri clienti mettendoci un po’ del proprio know-how. Il successo sta nella loro capacità di essersi diversificati, scegliendo i settori con un’alta barriera tecnologica all’ingresso.
Ma chi può lavorare in Loccioni? La risposta è una di quelle che non ti aspetti. “Abbiamo bisogno di persone che si annoiano di fare per la seconda volta la stessa cosa”. La creatività non basta. Ci vuole passione ed un bagaglio ricco di esperienze. Ma non fraintendiamo.
L’esperienza di cui parla Libenzi non riguarda necessariamente l’ambito lavorativo. Si parla di esperienze di vita. Aver praticato uno sport da piccoli, aver fatto una vacanza studio da adolescenti o aver intrapreso un viaggio con pochi spiccioli in tasca, significa saper stare al mondo, essere flessibili e avere uno spirito adattivo. “Tutti questi sono requisiti fondamentali per lavorare con noi. La ricchezza di una persona - ha concluso Libenzi - sta in quante cose riesce a fare nella vita e quante opportunità riesce a cogliere, perché ognuno di noi ha il dovere di selezionare il proprio futuro”.
Con una filosofia del genere non c’è da meravigliarsi se quest’azienda è leader nel settore e se nel 2007 è stato conferito al Presidente del gruppo, Enrico Loccioni, il Premio Ernst & Young per la categoria “Quality of life". La motivazione è stata quella di essere riuscito a coniugare sviluppo aziendale e attenzione nei confronti delle persone, rimanendo sempre radicato nel proprio territorio. Nel concludere, Libenzi ha voluto ringraziare la Facoltà di Economia e il professor Niccolini per lo sforzo continuo di avvicinare gli studenti a realtà aziendali di successo. Ma alla fine siamo stati noi studenti con alcune testimonianze a ringraziare il nostro ospite per il suo prezioso contributo. Per info sul gruppo Loccioni visita il sito www.loccioni.com.