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di Andrea Accattoli
In un contesto movimentato e critico come quello che sta caratterizzando le sorti dell’economia mondiale, ci si chiede continuamente quale sia l’antidoto per uscire, possibilmente indenni, da questa situazione difficile.
Un esempio di reazione alla crisi economica ci viene consigliato da Ikea, leader mondiale dell’arredamento di medio target. Il convegno “Il caso Ikea: quali competenze per il futuro”, organizzato dalla Facoltà di Economia della nostra Università, si è caratterizzato per l’analisi e la trattazione del caso aziendale Ikea della sede di Ancona, attraverso la testimonianza della responsabile sviluppo e organizzazione della sede marchigiana.
Molto sentita è stata anche l’introduzione del professor Niccolini, che ha parlato in tono ottimistico di ripresa da questa situazione di incertezza che si basi sulla realizzazione dei propri sogni.
Vista sotto questa lente, la crisi è certamente un momento difficile, ma anche un’enorme opportunità per far emergere il lato migliore di ognuno di noi, il momento giusto di mettersi alla prova reinventandosi e ponendosi degli obiettivi, reagendo in modo attivo nei confronti delle sfide e delle opportunità. Nello specifico di Ikea, a soddisfare il dipendente ci pensa la stessa impresa: per Ikea la soddisfazione personale e professionale è alla base dello sviluppo non soltanto del singolo dipendente, ma di tutto l’apparato di impresa, dunque elemento del successo commerciale.
Per quanto riguarda Ikea, in sintonia con quanto affermato dal docente, la ricetta giusta per affrontare le sfide del futuro sta in un mix di competenze e giovani: Ikea sostiene di credere molto nella forza ottimistica dei ragazzi, nei valori della persona e nelle loro competenze sempre più evolute sia in campo umano che in campo professionale.
Fondamentale è proprio il concetto di “competenza”: sono le nostre caratteristiche e i nostri desideri, quel valore aggiunto che portiamo con passione nel contesto aziendale, ma anche nella vita di ogni giorno. Capire le proprie competenze serve a proporsi in maniera proattiva verso il mondo del lavoro, cercando il giusto equilibrio tra la passione per il lavoro e la ricerca della compatibilità e dell’adattamento.
Con queste armi Ikea è riuscita a contrastare la negatività presente nel contesto economico internazionale: attualmente è un impresa in enorme sviluppo in ogni parte del mondo, tendente alla globalizzazione più spinta, ma senza dimenticare la centralità della figura del cliente e la sua soddisfazione completa, che va dal servizio accoglienza nei punti vendita al servizio packaging, dal sito internet all’assistenza post vendita.
La mission di Ikea è quella di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza della gente, cercando di offrire un vasto assortimento di articoli di arredamento funzionali e di buon design, ma anche servizi che soddisfino il cliente, a prezzi vantaggiosi in modo da permettere a tutti di poter acquistare i prodotti, ma senza scendere a discapito della qualità.
L’insegnamento che è stato tratto dall’incontro con questo caso aziendale di successo è quello di avere un sogno dentro ciascuno di noi che deve essere portato avanti: solo così avremo la possibilità di realizzare un idea commerciale di successo, ma soprattutto di realizzarci quotidianamente nella vita. E per avere successo è necessario interagire con un ambiente ottimale e predisposto e con persone che condividano quei valori veri su cui basiamo la nostra filosofia di vita.
Il caso Ikea non è soltanto, dunque ,un esempio aziendale, ma un modello di come ognuno di noi può affrontare la propria vita superando momenti difficili come ad esempio un periodo di recessione economica; un'altra possibile ipotesi per affrontare la congiuntura economica sfavorevole puntando sulla forza del cambiamento che solo i giovani ed i loro valori possono portare.