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Gf9, seno extralarge tra serio e faceto

24-03-2009

di Marinella Bosi

E’ ancora presto per dire cosa verrà ricordato della nona edizione del Grande Fratello, ma certamente uno dei tormentoni che segnerà la trasmissione di quest’anno sarà quello delle forme di Cristina Dal Basso, la ventunenne di Varese che sta rilanciando la passione del seno extra large su Sky e You Tube.
Brillante studentessa di Scienze della Comunicazione e appassionata di lettura, la giovane è entrata nella casa per dimostrare che una ragazza bella può essere anche intelligente, sebbene finora l’occhio del Grande Fratello e quello dei suoi coinquilini si siano concentrati più che altro sulla sua sesta di reggiseno, riducendo il resto a una pertinenza.

Si sa, un bel seno ha sempre incantato gli uomini e la bellezza mediterranea ha molto da insegnare circa la rotondità delle forme e la pienezza delle curve. Tuttavia, se il seno decantato dal Marino in Beltà crudele era di marmo, nel nostro caso ben due taglie sono di silicone. Infatti, Cristina ha deciso, a soli 18 anni, di passare da una quarta naturale ad una sesta da maggiorata.

Spesso chi ha un seno piccolo pensa che ci siano solo vantaggi nell’avere qualche taglia in più, ma in verità già una quarta taglia porta con sé dei problemi di gestione non indifferenti.
Da un punto di vista anatomico, un petto di quella misura è un peso costante per la schiena e per le spalle, e se questo può essere arginato con un po’ di esercizio di postura e di sport, restano da vedere gli inconvenienti legati al seno grande in molte altre occasioni, ad esempio al mare di estate.

Ogni ragazza dalla quarta in su può raccontare di una volta in cui per giocare a beach volley è stata costretta a mettersi la maglietta per evitare che con la palla partisse anche il top del costume, o delle avventure rocambolesche tra negozi e bancarelle per trovare il due pezzi adatto (chissà perché quelli con ferretto ma senza imbottitura li fanno quasi sempre abbinati a mutandine alte almeno 6 cm, e cioè consigliabili a partire dai 40 anni). Ma certamente un seno grande dà anche molte soddisfazioni, e il fascino che può esercitare ripaga di tutto ciò.
Certo è che aumentare il proprio seno di due taglie a soli 18 anni è parso a molti qualcosa di avventato e argomento di cui discutere al di là delle frivolezze. C’è stato chi ha avuto da ridire sulla professionalità di medici che effettuano interventi chirurgici su ragazze belle e sane e chi sui risvolti fisici e psicologici che un cambiamento del corpo di quel tipo può avere su una ragazza che non ha ancora terminato la crescita.

L’esplodere (in senso figurato) del tema nei talk-show si è accompagnato, con ottima tempistica, all’annuncio di un provvedimento del Sottosegretario alla Salute Martini volto a regolamentare il fenomeno della chirurgia estetica sulle minorenni. Sondaggi Swg alla mano, risultano essere molto numerose le ragazze che chiedono di ricorrere ad interventi di mastoplastica prima dei 18 anni. Dai dati raccolti dall’istituto di ricerca è emerso che un terzo delle intervistate si dichiara scontenta del proprio aspetto, il 36% delle minorenni non si piace ( il 17% di queste proprio a causa del seno). Inoltre, il 49% del campione ritiene che un seno prosperoso aumenta l'autostima, il 60% ha ammesso di avere conoscenze insufficienti sugli impianti di protesi mammarie e ben l'87% di essere favorevole a una normativa che vieti tali interventi per le minorenni.

L’intenzione palesata dal Sottosegretario è quella di vietare, per precauzione, l’intervento al seno non giustificato da motivi medici alle giovani minorenni, di istituire un registro su base regionale e una banca dati nazionale per monitorare il fenomeno delle protesi mammarie impiantate e di rendere effettivo il consenso informato che deve essere prestato prima di sottoporsi agli interventi di chirurgia estetica. Si attende quindi di leggere le linee guida che verranno presentate e di vedere come verranno recepite nel mondo della chirurgia estetica italiana.

E la nostra Cristina Dal Basso? Tre anni dopo, non sembra affatto pentita di questa scelta che le sta facendo guadagnare la fama di pin-up, rendendola una delle più popolari “non famose” di oggi.
Ma rimane da chiedersi se sia lei ad essere popolare o se lo sia solo il suo decolleté. 

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