La foto del mese
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di Tiziana Lorenzetti
“Che vergogna, che miseria, aver detto che le bestie sono macchine prive di conoscenza e sentimento, che fanno sempre tutto ciò che fanno nella stessa maniera, che non imparano niente, non si perfezionano etc.!
Ma i maestri di scuola mi chiedono che cos’è allora l’anima delle bestie. Io non capisco questa domanda. Un albero ha la facoltà di ricevere nelle sue fibre la linfa che vi circola, di spiegare in fogliame le proprie gemme: volete domandarmi che cos’è l’anima di questo albero? Egli ha queste facoltà. E l’animale ha ricevuto le facoltà del sentimento, della memoria e di un certo numero di idee. Chi gliele ha date? Colui che ha fatto crescere l’erba dei campi e gravitare la terra intorno al sole”. Voltaire “Una risposta alla tesi di R. Descartes”Non si può non struggersi di sensibilità, tenerezza, commozione di fronte alla balenottera Colin mentre cerca di succhiare il latte dalla chiglia di uno yacht scambiato per la sua mamma. Se n’è andata Colin, dopo un’ iniezione di sonnifero per addormentarla, per renderle dolce la morte. Se n’è andata, chissà, forse in un mondo migliore.
Come dice l’etologo Giorgio Celli, la sensibilità appartiene anche agli animali, come noi provano dolore e soffrono. Ci rendiamo conto che è molto più ciò che ci accomuna agli animali che ciò che ci divide.
La storia tragica di Colin ci fa pensare a un’altra storia, ma questa volta a lieto fine. Proprio in questi giorni, in Argentina, una cagnetta che aveva appena portato alla luce otto cuccioli, ha trovato abbandonato nella spazzatura un neonato, lo ha portato con sé nella cuccia, proteggendolo dal freddo, salvandolo così da morte certa. La cagnetta è ormai entrata a far parte, insieme a Evita Peron e Maradona, degli eroi della Nazione.
Colin e questa cagnetta ci hanno trasmesso un messaggio, un insegnamento, come fanno tutti gli animali, su noi stessi e la nostra vita. Con il loro amore ci insegnano a lasciarci ammaliare dall’amore, senza opporre resistenza, senza avere paura di soffrire, di gioire e di piangere. Ci fanno capire che dare non ci toglie nulla, anzi, ci arricchisce. Ci trasmettono tanti messaggi, con una delicatezza, una sensibilità che, se siamo aperti e ricettivi, riusciremo a captare, come anche le loro emozioni, e forse anche i loro pensieri.
Umberto Galimberti sostiene che occorre costruire un’etica che comprenda tutti gli individui, umani e animali.
Dobbiamo farci carico del nostro potere di aiutare gli altri, e quindi anche questi nostri compagni di viaggio. Perché insieme a loro partecipiamo a questo grande evento che è la vita. Abbiamo una bocca per parlare e possiamo usarla per dar voce ai loro sentimenti, paure, gioie. Abbiamo delle mani per scrivere parole che possono diffondere i loro diritti. Ed è ciò che ha fatto la Eum, casa editrice dell’Università, pubblicando il libro “La protezione degli animali in Europa: esseri senzienti da tutelare o soggetti pericolosi?” di Paola Tacchi. Tiziana Lorenzetti
http://ceum.unimc.it/book/tacchi.html