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di Marco Luzzi
La microcriminalità è in aumento vertiginoso, la crisi economica rimpolpa le fila dei disoccupati e dei senza speranza, l’inquinamento è alle stelle e lo spettro del terrorismo internazionale si aggira nelle stazioni della metropolitana e negli aeroporti. C’è di che preoccuparsi. Ci vorrebbe un supereroe. E infatti c’è. O meglio, ci sono.
Quello dei Supereroi della Vita Reale è un fenomeno sviluppatosi negli Usa (e dove, se no?) come reazione sociologica allo shock tremendo dell’11 settembre, che recentemente ha goduto di una seconda primavera grazie alla diffusione del concetto di “cittadinanza attiva” promosso dall’allora astro nascente democratico Barack Obama. Ce n’è per tutti i gusti: Terrifica sorveglia le donne newyorkesi che hanno alzato troppo il gomito per evitare che siano vittime di violenze sessuali, Capitan Ozono anima eventi e organizza incontri nelle scuole per promuovere il rispetto dell’ambiente, Geist protegge gli abitanti del Minnesota e Metro Woman sponsorizza gli eco-vantaggi del servizio di trasporto pubblico.
In realtà anche l’altra faccia dell’America aveva già conosciuto i suoi superbeniamini: chi non ricorda Super Barrio, il paladino degli squatters messicani con mantello dorato e maschera da luchador?
Se state già bruciando di impazienza per unirvi alle forze del bene fate attenzione: non è così facile come si pensa. Per essere accettati nel gotha della lotta al crimine bisogna ottenere l’ambita iscrizione al World Superhero Registry (www.worldsuperheroregistry.com/), che può offrire ai paladini della giustizia riconoscimento e supporto.
Ecco i criteri di ammissione:
Costume: non una semplice protezione della propria identità ma un vero e proprio “simbolo indossabile” dei valori che animano la vostra missione di difesa dell’umanità.
Azioni eroiche: indispensabili. Per essere iscritti dovete essere contattati dal Registro stesso, cosa che avviene solo in presenza di provata attività di supereroe.
Motivazioni Personali: la vocazione di eroe è una questione privata; sono strettamente proibiti scopi egoistici di promozione personale, come la rappresentanza di associazioni esterne, anche se benefiche.
Nel caso il costume che vostra nonna comincerà a cucire stasera stessa dietro vostra insistenza sia disgraziatamente sprovvisto di armi e voi abbiate difficoltà a sparare ragnatele dai polsi, niente paura! Il buon professor Thaddius Widget (www.professorwidget.tk/), maestro di diavolerie e scienziato pazzo d’antan, sarà lieto di costruire su misura per voi il vostro arsenale. Tra i suoi slogan: “Basta piangere per la mancanza di un’armatura elettrica!” e “Se può essere fatto ma non è ancora stato fatto… sarà fatto!”.
E mi raccomando: ogni supereroe che si rispetti necessita di un buon battage mediatico (non vorrete cadere vittima del primo Jonah Jameson che passa, vero?), quindi contattate pure il sottoscritto!