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Campagna, città e terme maceratesi attirano i turisti

06-03-2009

di Antonia Casiero

Vedo un po’ di pioggia, ma sicuramente non il temporale sull’economia maceratese e marchigiana”- è quanto affermato da Flavia Coccia, direttore operativo dell´Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche). L'occasione è stata la presentazione, alla Camera di Commercio di Macerata, dei risultati dell’indagine conoscitiva, relativa al 2008, condotta dall’Isnart per conto dell'Osservatorio turistico della provincia di Macerata.

“I bilanci sono positivi se si considera quanto si è fatto nell’arco degli ultimi dieci anni - ha affermato Mario Volpini, vice presidente della Camera di Commercio -. Abbiamo cominciato dai corsi di formazione, poi abbiamo puntato su operazioni di promozione sul territorio di prodotti tipici e, infine, abbiamo promosso iniziative finalizzate alla certificazione delle strutture alberghiere, partite tre anni fa. L’Osservatorio è estremamente interessante per raddrizzare il tiro nelle promozioni turistiche e gli interventi progettati vanno verso lo sviluppo del settore. Sarà proprio il turismo che consentirà a Macerata e alle Marche di uscire dalla crisi economica che imperversa in Italia, perché il turismo ha carattere di trasversalità.La Convenzione, tra la Camera di Commercio e la Provincia di Macerata, è il segno tangibile della sinergia tra istituzione e strutture, per sfruttare al meglio le risorse e per qualificare il territorio. Ora tocca agli imprenditori mostrare la capacità di mettersi in rete per tentare la sfida".

"L’Osservatorio – ha spiegato l’assessore provinciale Mario Romagnoli – consente di conoscere in real time il turismo nelle Marche”.

Dalle indagini condotte emerge che la maggior parte della clientela di Macerata è italiana e predilige la campagna, la città e le terme. Soprattutto nel quarto trimestre 2008, inoltre, si è registrata una grande presenza della clientela business, mentre è assente il turismo organizzato.

Una nota positiva da sottolineare è che il 30% delle imprese nel 2008 ha avuto accesso al credito. Una nota negativa per il turismo a Macerata sono stati i fattori climatici. Si auspicano ora mirate azioni di marketing e promozioni su segmenti particolari, come la musica e la lirica, in una logica di rete con città aventi realtà simili a quelle di Macerata (es. Cremona).

Occorre cambiare la mentalità per comprendere che il turismo organizzato non è un limite ma un’opportunità, una leva in più per combattere le future incertezze dell’economia. Per il futuro si pensa di realizzare nuove strutture nella provincia di Macerata che non solo aumenteranno la ricettività, ma qualificheranno l’impianto ricettivo della Provincia. Occorrerà inoltre promuovere la competitività su Internet, attraverso i grandi portali, come quelli della Regione e delle Province.

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