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Foto di Pixelmatica Macerata

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di Ilenia Paciaroni
Con l’inaugurazione delle sale restaurate dell’ala est della Biblioteca Mozzi Borgetti in Piazza Vittorio Veneto continua il progetto del museo diffuso a Macerata, che torna così a godere del 95% del patrimonio librario della Biblioteca in questione. L’inaugurazione si è svolta domenica 21 marzo presso i locali di Piazza Vittorio Veneto per l’occasione accessibili al pubblico.
Dopo gli onori di casa fatti dalla Direttrice Alessandra Sfrappini, è intervenuto il Sindaco Giorgio Meschini che si è congratulato con quelli che si sono occupati dell’esecuzione dei lavori. Fissata inizialmente per sabato 20 marzo, l’inaugurazione è stata poi posticipata al 21, perché giorno del compleanno dell’architetto Mario Crucianelli, che aveva vinto la gara d’appalto per effettuare il restauro delle sale e che non ha avuto la possibilità di vedere i lavori ultimati.
A seguire ha preso la parola Mauro Compagnucci, Assessore alla Valorizzazione dei beni culturali, all’Attuazione dei piani urbanistici e delle varianti e alla Riqualificazione urbana e grandi spazi urbani del Comune, il quale ha posto l’accento sul fatto che prosegue così il progetto del sistema museale diffuso nella città: è questo un sistema a tre piazze che vede un polo proprio in Piazza Vittorio Veneto, prosegue per Piazza della Libertà (secondo Polo) e, comprendendo Palazzo Buonaccorsi e i più bei palazzi del Seicento e del Settecento arriva a Piazza Strambi dove c’è il Museo Diocesano (terzo polo).
Sono intervenuti anche Enrico Crucianelli, l’architetto Marcello Sensini e gli ingegneri Orazi e Giaconi per ringraziare e per evidenziare la rilevanza dei lavori effettuati di restauro, di consolidamento e di adeguamento sismico della struttura.
Tanti i progetti in cantiere come ha evidenziato la Direttrice: accanto a una riorganizzazione degli spazi esistenti e a un allestimento di quelli disponibili a breve, si pensa a una musealizzazione della Sala degli Specchi per ospitare mostre temporanee e a una biblioteca per bambini.