Lo Statuto
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Articolo 1
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Denominazione |
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Articolo 2
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Sede
L’Associazione ha sede presso l’Università degli Studi di Macerata, Piaggia dell’ Università, 2. Le eventuali modifiche della sede dell’Associazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può istituire sedi locali in altre città. |
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Articolo 3
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Scopo
L’Associazione e’ aconfessionale e apartitica, ha esclusivamente natura culturale ed esclude, in quanto tale, ogni scopo di lucro. L’Associazione si propone di: a) promuovere ogni iniziativa atta a mantenere le relazioni culturali tra i soci e l’Università degli Studi di Macerata ed a contribuire alle attività ed allo sviluppo di quest’ultima; b) raccogliere, diffondere e valorizzare le informazioni relative ai soci ed alle loro attività; c) stabilire e sviluppare le relazioni tra i soci con iniziative di carattere professionale, culturale e sociale; d) concorrere ad orientare gli studenti, ad aggiornare i laureati e, in generale, a favorire i collegamenti tra percorsi formativi ed attività lavorative. L’Associazione svolge ogni attività idonea al raggiungimento delle sue finalità. |
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Articolo 4
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Durata
L’Associazione ha durata illimitata. |
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Articolo 5
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Soci
Possono essere Soci soltanto i laureati dell’Università degli Studi di Macerata, che ne facciano richiesta scritta. Su deliberazione dell’Assemblea, possono essere nominati soci onorari coloro che si siano distinti per meriti particolari. |
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Articolo 6
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Quote associative e contributi
I soci sono tenuti al pagamento delle quote sociali stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esonerati da tale obbligo. Per lo svolgimento degli scopi sociali, l’Associazione può avvalersi anche di contributi, elargizioni ed eventuali altre entrate provenienti da enti o persone fisiche. |
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Articolo 7
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Organi sociali
Gli organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Collegio dei Revisori. |
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Articolo 8
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Assemblea
L’Assemblea, costituita dall’universalità dei soci, è ordinaria e straordinaria. L’Assemblea può tenersi in prima od in seconda convocazione, con almeno un’ora di intervallo tra le due convocazioni. L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno, entro il primo quadrimestre, per giorno, l’ora ed il luogo indicati nella lettera di convocazione. La lettera di convocazione è spedita almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione e deve recare l’ordine del giorno. L’Assemblea ordinaria o straordinaria è convocata anche quando ne fa richiesta almeno un decimo dei soci o il Collegio dei Revisori. |
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Articolo 9
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Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria: a) elegge il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori; b) nomina i soci onorari; c) approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo; d) decide sugli altri oggetti attinenti alla vita e allo sviluppo dell’Associazione, in specie su quelli sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo. L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza degli iscritti; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea delibera a maggioranza dei votanti. |
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Articolo 10
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Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria delibera su: a) modifiche di statuto; b) scioglimento dell’Associazione e relative modalità. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci; in seconda convocazione con l’intervento di almeno un decimo dei soci. L’Assemblea delibera a maggioranza dei votanti. Per lo scioglimento dell’Associazione è richiesta la presenza di almeno un quarto dei soci e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei due terzi degli intervenuti. |
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Articolo 11
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Modalità delle votazioni
Su deliberazione del Consiglio Direttivo tutte le votazioni dell’Assemblea, ordinaria o straordinaria, ad eccezione di quelle relative all’anticipato scioglimento dell’Associazione, possono essere fatte per corrispondenza, utilizzando apposita scheda fornita dall’Associazione, idonea a garantire la regolarità e la segretezza del voto. Le schede devono pervenire a mezzo posta al Presidente almeno cinque giorni prima dell’Assemblea; vengono aperte da un membro del Consiglio Direttivo e da due soci scrutatori, nominati in precedenza dal Consiglio stesso; le schede sono conservate per l’intero esercizio sociale. |
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Articolo 12
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Consiglio direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da nove membri; otto eletti dall’Assemblea ed il Rettore pro-tempore dell’Università degli Studi di Macerata. I consiglieri designati dall’Assemblea durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Se per dimissioni o per altre cause vengono a mancare membri in numero corrispondente a non più di un terzo del Consiglio, i membri mancanti possono essere cooptati dal Consiglio stesso e durano in carica fino alla scadenza degli altri consiglieri. Se viene meno più di un terzo dei componenti del Consiglio, l’intero Consiglio decade e deve essere convocata senza indugio l’Assemblea. Il Consiglio Direttivo nomina fra i membri elettivi il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario ed inoltre, può attribuire eventuali deleghe ed incarichi speciali a propri membri. Il Consiglio Direttivo è legittimato a compiere tutti gli atti volti al conseguimento dello scopo associativo, eccettuati solo quelli riservati dallo Statuto all’Assemblea. Spetta pertanto al Consiglio Direttivo: a) elaborare il programma operativo dell’Associazione e curarne la realizzazione; b) eseguire le deliberazioni dell’Assemblea; c) attivare la più idonea promozione esterna dell’attività e dell’immagine dell’Associazione; d) predisporre i bilanci preventivi e i conti consuntivi; e) determinare l’ammontare annuo delle quote associative; f) deliberare la convocazione dell’Assemblea, ordinaria o straordinaria, e stabilirne l’ordine del giorno; g) decidere il ricorso al voto per corrispondenza. Ai consiglieri non è dovuto alcun compenso. |
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Articolo 13
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Convocazione e deliberazione del Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, anche su richiesta di almeno quattro consiglieri, o dal Collegio dei Revisori. Di norma è convocato con avviso scritto, inviato almeno dieci giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, l’ora e il giorno della riunione. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. |
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Articolo 14
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Presidente
Il Presidente ha legale rappresentanza dell’Associazione e ne promuove e coordina l’attività. Egli dirige i lavori del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea e ha cura che sia data esecuzione alle delibere. E’ legittimato altresì ad adottare i provvedimenti d’urgenza, riferendone alla prima adunanza del Consiglio Direttivo. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nell’esercizio delle sue attribuzioni, in caso di assenza o di indisponibilità di quest’ultimo. |
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Articolo 15
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Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Presidente del Collegio è nominato dall’Assemblea tra i membri effettivi. Al Collegio dei Revisori compete di vigilare sull’osservanza della Legge e dello Statuto e di riscontrare in particolare, la regolarità contabile della gestione. Il Collegio riferisce all’Assemblea sui progetti di bilancio e sui conti consuntivi. Ai Revisori non è dovuto alcun compenso. |
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Articolo 16
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Bilancio preventivo e Conto consuntivo
L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Nello stesso termine va altresì approvato il bilancio preventivo. Il conto consuntivo viene approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui si riferisce. |
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Articolo 17
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Patrimonio
Il Patrimonio dell’Associazione è alimentato dalle quote associative, da eventuali contributi da parte di Fondazioni, Enti Pubblici e Privati, Società, Istituti e persone fisiche, nonché da altre eventuali entrate e da tutti i beni mobili e immobili all’Associazione pervenuti a titolo legittimo. |
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Articolo 18
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Scioglimento
Lo Scioglimento dell’associazione viene deliberato dall’Assemblea straordinaria secondo le modalità stabilite all’articolo 10. In tale eventualità, il patrimonio sociale viene devoluto all’Università degli Studi di Macerata o ad altre Associazioni aventi scopi analoghi, individuate dall’Assemblea straordinaria. |
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Articolo 19
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Rinvio alla legge
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni di legge in materia di Associazioni. |
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