Comitato Pari Opportunità
![]() | Rappresentanti degli Studenti nel biennio accademico a.a. 2009 - 2011 |
| Eleonora Corvatta - Obiettivo Studenti |
| Giulia Maponi - Officina Universitaria |
Competenze
del Comitato Pari Opportunità
(Art. 165 del Regolamento di Organizzazione di Ateneo - D.R. n. 466 del 01.4.2006 - e successive modifiche)
Al Comitato compete in particolare:
a) formulare proposte in ordine ai criteri e alle modalità riguardanti accesso e progressione di carriera, istituzione di nuove figure professionali, distribuzione e assegnazione del personale alle strutture d’Ateneo, attribuzione di incarichi e responsabilità, organizzazione e partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento professionale, orari di lavoro del personale, orari di servizio all’utenza nonché ogni altra materia che abbia riflessi sulle condizioni delle lavoratrici;
b) segnalare al Garante d’Ateneo fatti o circostanze riguardanti forme di discriminazione, diretta o indiretta, all’interno dell’Università;
c) promuovere indagini conoscitive, ricerche e analisi sulla distribuzione e ruoli delle donne nell’Università necessarie a individuare misure atte a creare effettive condizioni di parità tra le dipendenti e i dipendenti;
d) promuovere iniziative volte a dare attuazione a risoluzioni di Direttive nazionali e della Unione Europea, per rimuovere comportamenti lesivi e offensivi delle libertà personali;
e) proporre e organizzare iniziative culturali e scientifiche in cui siano protagoniste le donne dell’Università, avvalendosi delle particolari professionalità operanti nell’Istituzione;
f) promuovere, più in generale, la cultura della pari opportunità attraverso iniziative che coinvolgano tutto il personale tecnico-amministrativo, docente e le/gli studenti dell’Università anche in collegamento con analoghe strutture locali, nazionali ed internazionali;
g) formula pareri nelle materie di propria competenza a favore delle strutture dell’Ateneo che lo richiedono;
h) riconoscere la peculiarità della presenza femminile e la differenza del lavoro femminile all’interno dell’Università, anche attraverso la rimozione di forme di espressione e di linguaggio rivolte e indirizzate esclusivamente al maschile;
i) pubblicizzare periodicamente, tra le dipendenti e i dipendenti dell’Università, l’attività svolta e i risultati raggiunti;
l) assolvere a ogni altra incombenza attribuita al Comitato dalle leggi e dalle normative derivanti da accordi sindacali, ove recepiti a livello di contrattazione decentrata.

