Il Comitato per le Pari Opportunità
Sito del Comitato Pari Opportunità
Composizione
| Ines Corti | Delegata del Rettore |
| Stefania Cavagnoli | Rappresentanti del personale docente - Presidente |
| Barbara Malaisi | |
| Tiziana Angeletti | Rappresentanti del personale tecnico-amministrativo ed esperti di lingua |
| Marilisa Cannarsa | |
| Eleonora Corvatta | Rappresentanti degli studenti |
| Giulia Maponi |
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1. Il Comitato individua le forme di discriminazione, dirette o indirette, che ostacolano la piena realizzazione delle pari opportunità nell’ambito dell’attività di lavoro e di studio delle componenti universitarie (personale docente, personale tecnico-amministrativo e componente studentesca). Il Comitato si fa altresì promotore delle iniziative necessarie per la loro rimozione.
2. Il Comitato promuove la realizzazione di “azioni positive” da parte dell’Ateneo per garantire le pari opportunità nel lavoro e nello studio, in sintonia con le politiche europee in materia, con la direttiva del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 1997 e con la legge 125/91 e successive modifiche.
3. Al Comitato compete in particolare:
a) formulare proposte in ordine ai criteri e alle modalità riguardanti accesso e progressione di carriera, istituzione di nuove figure professionali, distribuzione e assegnazione del personale alle strutture d’Ateneo, attribuzione di incarichi e responsabilità, organizzazione e partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento professionale, orari di lavoro del personale, orari di servizio all’utenza nonché ogni altra materia che abbia riflessi sulle condizioni delle lavoratrici;
b) segnalare al Garante d’Ateneo fatti o circostanze riguardanti forme di discriminazione, diretta o indiretta, all’interno dell’Università;
c) promuovere indagini conoscitive, ricerche e analisi sulla distribuzione e ruoli delle donne nell’Università necessarie a individuare misure atte a creare effettive condizioni di parità tra le dipendenti e i dipendenti;
d) promuovere iniziative volte a dare attuazione a risoluzioni di Direttive nazionali e della Unione Europea, per rimuovere comportamenti lesivi e offensivi delle libertà personali;
e) proporre e organizzare iniziative culturali e scientifiche in cui siano protagoniste le donne dell’Università, avvalendosi delle particolari professionalità operanti nell’Istituzione;
f) promuovere, più in generale, la cultura della pari opportunità attraverso iniziative che coinvolgano tutto il personale tecnico-amministrativo, docente e le/gli studenti dell’Università anche in collegamento con analoghe strutture locali, nazionali ed internazionali;
g) formula pareri nelle materie di propria competenza a favore delle strutture dell’Ateneo che lo richiedono;
h) riconoscere la peculiarità della presenza femminile e la differenza del lavoro femminile all’interno dell’Università, anche attraverso la rimozione di forme di espressione e di linguaggio rivolte e indirizzate esclusivamente al maschile;
i) pubblicizzare periodicamente, tra le dipendenti e i dipendenti dell’Università, l’attività svolta e i risultati raggiunti;
l) assolvere a ogni altra incombenza attribuita al Comitato dalle leggi e dalle normative derivanti da accordi sindacali, ove recepiti a livello di contrattazione decentrata;
m) relazionare agli organi di governo dell’Ateneo, entro il 31 ottobre di ogni anno, sulle attività svolte e sulle condizioni di lavoro e di studio nell’Ateneo.
