Conto alla rovescia per Unifestival, il festival degli studenti dell’Università di Macerata che regalerà al centro storico della città tre giorni di musica, teatro e incontri con l’autore da mercoledì prossimo, 18 maggio, fino alla notte bianca di venerdì 20 maggio. Conosciamo da vicino alcuni degli artisti che si esibiranno. DeLorean, benvenuti negli anni Ottanta di Ludovica Polenta * Cliccare sull'immagine per ingrandirla Uno degli eventi dell’Unifestival da appuntare in agenda è la serata di giovedì 19 maggio: alle 22 in piazza Cesare Battisti sono di scena i DeLorean, una band formata da cinque ragazzi: Gabriele Cardarelli (prima voce), Roberto Scortichini (batteria), Marco Guadagnoli (chitarra e cori), Paolo Gambetti (basso e cori), Giovanni Serafini (tastiere, cori) che si è decisamente affermata nella regione. Abbiamo incontrato Paolo Gambetti, bassista del gruppo. Raccontaci come nascono i DeLorean. Venivamo da un’esperienza precedente, cioè i Living Wreck, che facevamo rock anni ’70- ’80 e molti classici di Deep Purple, Led Zeppelin, Black Sabbath. Ma eravamo arrivati a un punto di stallo. La svolta è arrivata quanto abbiamo scelto di focalizzarci maggiormente sul pubblico; ci siamo posti l’obiettivo di far divertire le persone, facendo più serate possibili nei locali e partecipando alle feste per farci conoscere. Volevamo creare un gruppo che proponesse la versione live di canzoni che le persone ascoltano in discoteca o alle feste, brani anni ’80. Perché la scelta di dare al gruppo il nome DeLorean? Siamo molto legati al film “Ritorno al futuro” dove DeLorean è il nome dell’automobile che permette il viaggio nel tempo. Come mai proponete soprattutto la disco pop anni ‘80? Ci interessava qualcosa di ritmato, molto groove che facesse divertire la gente. Che ruolo ha l’abbigliamento eccentrico che sfoggiate nelle vostre esibizioni? E’ importante avere un certo impatto sul pubblico. Vogliamo, inoltre, essere in linea con gli anni ’80 anche dal punto di vista dell’abbigliamento. Il nostro è uno spettacolo a tutto tondo, dove la scenografia è creata da noi. Che cosa ne pensate di Unifestival? E’ una bella iniziativa con un programma interessante. Ci si lamenta sempre che per i giovani non ci sia mai nulla. Invece, l’Università ci ha presentato un’occasione e speriamo in un’ampia partecipazione del pubblico. Proporrete qualche pezzo dal vostro repertorio o suonerete qualche nuova cover per il concerto? Il nostro repertorio è molto vasto, abbiamo più di cento pezzi e quindi la scelta varierà a seconda della disponibilità delle prove, di quali pezzi ci piacciono di più e, soprattutto, dal tipo di serata. Avete scritto anche qualcosa di vostro? L’estate scorsa abbiamo buttato giù qualche idea, ma per ora non c’è molto interesse. Roberto Scortichini sta portando avanti un progetto con un amico, Francesco Cerquetella: insieme stanno lavorando a un album che è uscirà questo inverno, in cui hanno scritto i pezzi, mentre Marco Guadagnoli ed io partecipiamo come bassista e chitarrista. L’album uscirà quest’inverno. Tre parole chiave per descrivervi. La prima, ci è stato assegnata da una cantante di un gruppo che ci ha sentito suonare in un pub, ed è “troppo” per bravura sia tecnica sia nell’intrattenere il pubblico; la seconda è “diverso”, poiché ci poniamo in un’ottica diversa nei confronti del pubblico che dobbiamo in primis far divertire. L’ultimo è “divertente”, poiché cerchiamo di contagiare il pubblico trasmettendo positività. www.myspace.com/deloreanmusicmc DeLorean anche su Fb *studente di Scienze politiche - Unimc |